La risposta dello sci all'avvento dello snowbord sta tutto in un verbo inglese: to carve, che significa scolpire, incidere. Non serve martello e scalpello, gli attrezzi da usare sono sempre gli sci, o meglio un tipo di sci, gli sci carver. Questi sci "intagliano" la neve perchè godono di una particolare proprietà: la sciancratura. Sono cioè più stretti al centro rispetto alla punta e alla coda. Gli sci sciancrati offrono in prima approssimazione alcuni evidenti vantaggi: girano più facilmente, sono più corti e facili da controllare, tengono sorprendetemente bene in curva. La nuova forma dello sci e quindi la nuova tecnica (siamo alle solite: è nato prima l'uovo o la gallina?) deriva dell'esperienza maturata nelle competizioni, trasferita al mercato dello sci turistico.
Ma filosofia del carving non è quella dell'agonismo, della esasperazione tecnica anzi tutto il contrario: facilità, confort, divertimento e risultati subito. Con uno sci da carving anche uno sciatore di medio livello scopre di poter "tirare" un curva perfetta, senza sbavature alla maniera dei grandi campioni dello slalom gigante (con la piccola differenza che questi ultimi scendono a 80 km/h, mentre lo sciatore da week-end normalmente non supera i 50).
La carving mania ha offerto alle case produttrici una grande argomento, una irresistibile opportunità pubblicitaria: con uno sci da carving hai la gradevole sensazione di saper sciare meglio di quanto non avessi mai fatto prima. A patto di conoscere effetti, limiti e controindicazioni del verbo più in voga sulle piste di tutto il mondo.
TECNICA
Gli sci da carving si possono dividere in tre categorie: "fun carving" (da usare senza bastoncini, più corti e sciancrati) che consentono maggiori evoluzioni ma basse velocità, "easy all round carving" per chi inizia e "race carving", lunghi e adatti ad alte velocità. Sci più lunghi garantiscono maggiore stabilità e quindi velocità di crociera superiori. Chi preferisce una sciata confortevole, senza eccessivo impegno tecnico e muscolare può puntare su sci di altezza pari alla propria statura. Oltre queste misure si entra nel territorio del fun curving, una specialità che richiede una tecnica evoluta: gli sci, cortissimi, sembrano girare da sé e presto si raggiungono inclinazioni estreme fino a toccare la neve con la mano. Non è pero consentito il minimo errore: purtroppo molti incidenti sulle piste sono causati da eccessi di confidenza di sciatori che si trasformano in proiettili umani fuori controllo.
Carving turns [ing]
Race carving
Fun carving
ISTRUZIONI PER L'USO
Scegliete uno sci adatto alle vostro livello di capacita' tecnica: se bastasse uno sci da campioni per sciare come campioni...
Andate in palestra: per sfruttare al massimo la marcatissima sciancratura tipica degli sci da carving è indispensabile, infatti, essere dotati di arti inferiori forti.
E' determinante essere assolutamente centrali col peso; se avete il vizio di sciare un po' arretrati non passerete una giornata diverte.
Tra i principianti l'errore più comune è quello di cercare l'inclinazione verso l'interno curva con il corpo trascurando l’inclinazione degli sci.
Non fatevi prendere la mano: gli sci da carving sviluppano un effetto parabolica che porta ad aumentare progressivamente la velocità. Bello, ma anche pericoloso.
Se vi sentite già pronti per le gare o volete studiare i segreti dei campioni la Federazione Internazionale Sci ha creasto una Carving Cup: niente paletti, il tracciato si snoda tra le boe.
Dove andare, quale attrezzatura acquistare, bollettini e webcam della neve nello speciale Inverno ad alta quota. Anche per scoprire gli altri volti del pianeta neve: lo sci tradizionale, lo snowboard e alcuni itinerari sciistici fuori dal comune.
COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.