Il bilancio della prima giornata del turno d'esordio della Champions league: il Milan vince grazie al solito Inzaghi, Juve e Inter pareggiano, la Roma si fa asfaltare dal Real. Per il calcio italiano comincia fra luci e ombre la scalata europea.
Inzaghi show Aspetti Rivaldo, l'extraterrestre venuto in Italia a miracol calcistico mostrare, e scopri invece l'immarcescibile Inzaghi. Superpippo bagna con una doppietta il debutto in Europa, dando al Milan la vittoria sul Lens. Una doppietta che per lui significa molto: raggiunge infatti lo score di 37 reti in partite internazionali, superando Altafini e mettendo nel mirino il recordman "Spillo" Altobelli, leader con 39 gol.
Una punizione fatale La Juve non vince in trasferta dal marzo del 1998 (quattro a uno a Kiev sulla Dinamo). E continua a non farlo. Ma contro il Feyeenoord ha buttato via una gran bella occasione per interrompere la striscia negativa. Tutto sommato, alla fine dei novanta minuti, i bianconeri possono essere comunque soddisfatti: portano a casa un punto e hanno ricevuto conferme confortanti.
Una partita "crespa" Una notte da incubo è finita quasi in gloria per l'Inter. Rimasta in dieci e sotto per 2 a 1, ha trovato la quadratura del cerchio ed è riuscita a raggiungere il pareggio contro i tostissimi norvegesi del Rosenborg. Un 2 a 2 finale, ottenuto contro una squadra al top della forma (ha già giocato oltre venti partite), che conferma quel che i tifosi nerazzurri sospettano da tempo: se non passa per le forche caudine della sofferenza, l'Inter non è l'Inter.
Una lezione Real "L'anno scorso abbiamo pagato lo scotto del debutto in Champions, quest'anno non accadrà": il baldanzoso Capello aveva così dettato la linea per la Roma contro il Real Madrid. Stesso stadio (l'Olimpico), stesso avversario (le merengue madridiste), ma la promessa di ben altro risultato... detto e fatto, i giallorossi sono stati asfaltati per 3 a 0, contro l'onorevole 2 a 1 della passata stagione.