Dopo i fuochi d'artificio di Milan e Juventus, ieri sera sono scese in campo Inter e Roma nella seconda giornata della prima fase di Champions league. Ed è stato, purtroppo, tutto un altro guardare. I neroazzurri di Cuper hanno ruminato calcio per settantacinque minuti, fino a quando una magia di Crespo non ha tolto le castagne dal fuoco, realizzando il gollonzo del vantaggio contro l'Ajax. La Roma ha fatto ancora meno, riuscendo però nella storica impresa di uscire dal catino infuocato (?!?) dell'Aek Atene con un pareggino per 0 a 0. Capello s'accontenta, Cuper meno (nonostante la vittoria), mentre Juve e Milan guardano tutti dall'alto con insopportabile boria. La boria di chi gioca un calcio champagne. I tifosi interisti e romanisti sono invece pregati, per il momento, di sorbirsi 'sta sbobba. Con una differenza sostanziale: la Roma sembra davvero arrivata a fine ciclo, per l'Inter c'è la speranza di difficoltà da "lavori in corso". Speriamo...
Partiamo con l'unica buona notizia: Inter batte Ajax 1-0. Sul resto, infatti, vale la pena stendere un pietoso velo. Anzi, rifugiarsi in calcio d'angolo. Ovvero, nella scarna cronaca di questa vittoria, che se non altro permette ai neroazzurri di salire in vetta al loro girone e a Cuper di lavorare con più tranquillità. Però, señor Hector Raul, è arrivato il momento di quagliare qualcosa di più, dal punto di vista del gioco e degli schemi.
E' finita 0-0 tra Aek Atene e Roma. Un pareggino che è soltanto un brodino (scusate la rima) per il malaticcio gruppo di Capello. I giallorossi sono infatti ancora ultimi del girone C, con un punto insieme al Genk. Ma dalla Grecia arriva qualche piccolo segnale di speranza. La Roma gioca a percussione per buona parte dei primi quarantacinque minuti e tiene a bada l'Aek. Il pericolo contropiede è però in agguato.
Una Juventus strepitosa ha travolto per 5 a 0 la Dinamo di Kiev nella seconda partita della prima fase di Champions league. Di Vaio, autore di una doppietta, il solito Del Piero, Davids e Nedved i protagonisti in bianco e nero. Ma dentro una squadra mai doma, insaziabile, come se avesse ritrovato i celeberrimi occhi di tigre della prima gestione Lippi.
Il Milan sembra destinato a tornare quello dell'era degli Invincibili. Ricordate? Quello di Baresi-Maldini-Tassotti-Gullit-VanBasten-Rjikaard... da recitare in quest'ordine rigoroso, come un mantra beneaugurante. Ieri sera la squadra di Ancelotti ha superato infatti la prima seria prova d'esame. E l'ha fatto alla grande, rifilando un sonante 4 a 0 al Deportivo a La Coruna: mica pizza e fichi...