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Le pagelle dell'Inter
TOLDO: 6
Non deve vestire i panni di SuperToldo, non può fare alcunché sul gol di Shevchenko, per il resto assiste alla partita e svolge un lavoro (per lui) ordinario.
CORDOBA: 5.5
Speedy Ramiro macchia una prestazione decorosa (e una buona stagione) con l'errore fatale: si fa trovare fuori posizione sull'assist di Seedorf per Sheva, cerca di recuperare con la sua proverbiale velocità, ma va molle molle nel tackle e dà via libera all'ucraino.
MATERAZZI: 6.5
Il fabbro di Lecce è tornato. Da quando è rientrato dall'ultimo infortunio, la difesa interista ha trovato il perno centrale sulla quale saldarsi. Peccato che tutto ciò sia accaduto forse troppo tardi.
CANNAVARO: 6.5
U' guaglione ha ricevuto linfa vitale dalla vicinanza con Materazzi. Finalmente, perché finora la sua stagione era vissuta fra spettacolari interventi "en bicicleta" e strafalcioni sesquipedali.
JAVIER ZANETTI: 6
Il capitano non si discute. Perché si sbatte sempre allo stremo. Però il "trattore" è finito in riserva. Come dimostra la sua gara di ieri sera.
CONCEICAO: 6.5
Siccome stava giocando bene (il che è una notizia), Gattuso ha ben pensato di timbrargli il quadricipite sinistro. Il portoghese resta in campo fino alla fine, ma non riesce più a giocare disinvolto come stava facendo prima dell'intervento del Ringhio rossonero.
CRISTIANO ZANETTI: 6
Meriterebbe 7 per i palloni recuperati, ma anche 5 per tutti quelli che poi butta via. Il voto finale è la giusta sintesi fra questi due.
DI BIAGIO: 5
Il vecchio Gigi mostra tutti i suoi anni. E' scoppiato ormai da diverse settimane, gioca solo perché Cuper non crede di avere alternative. Esce alla fine del primo tempo per manifesta inferiorità.
EMRE: 5.5
Il Maradona del Bosforo non accende la luce. Si impegna, corre, lotta, ma non illumina. Nemmeno nel secondo tempo, quando viene riportato nella sua posizione preferita da centrale di centrocampo.
CRESPO: 4.5
Si arrabbia moltissimo per la sostituzione e manda affanculo Cuper. Ma il problema è che non doveva giocare proprio: è solo un ectoplasma, con l'unica scusante di essere rientrato da poco da un grave infortunio. Sbaglia da dilettante due discrete occasioni nel primo tempo.
RECOBA: 4
Semplicemente inguardabile. Il Chino sarebbe da Pallone d'oro se solo giocasse come sa le partite che contano. Invece, le sbaglia sempre.
DALMAT: 6
Entra nella ripresa al posto di Di Biagio. Niente di speciale, ma molto di più dei disastri provocati dal vecchio Gigi.
MARTINS: 7
L'acerbissimo Oba Oba rileva Recoba nel secondo tempo. Si presenta con due errori da calcio africano, però corre e mette in difficoltà la difesa rossonera. Fino a segnare il gol dell'ultima illusione.
KALLON: 6.5
La pantera di Freetown doveva essere schierata fin dall'inizio. Entra invece a una ventina di minuti dalla fine, sostituendo l'ectoplasma Crespo. Ed è tutta un'altra musica.
CUPER: 5.5
Il subcomandante argentino non ha il coraggio di puntare su Kallon e Dalmat, che andavano messi in campo nella formazione titolare. Si corregge nella ripresa, quando capisce che i suoi assi (Crespo e Recoba in primis) lo tradiranno anche questa volta. Probabilmente pagherà lui per tutti.
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Le pagelle del Milan
ABBIATI: 7
Paradossalmente è il portiere più impegnato. Sostituisce l'infortunato Dida con un'ottima prestazione e salva nel finale la qualificazione rossonera.
COSTACURTA: 6
Il mitico Milan Lab lo ha rigenerato. Pare addirittura migliore di quando faceva parte della difesa degli Invincibili.
NESTA: 7
E' uno dei migliori difensori del mondo. L'ha dimostrato anche ieri sera. Non a caso lo voleva assolutamente Cuper, a cui però Moratti ha comprato Cannavaro...
MALDINI: 6.5
Il capitano di tante battaglie sembrava arrivato a fine carriera. Il suo mondiale nippocoreano era stato un disastro. E invece è ancora qua, al termine di una stagione che l'ha visto tornare a livelli d'eccellenza. Un altro miracolo targato Milan Lab.
KALADZE: 6
KakaKaladze non fa cacate pazzesche. Ha il compito di presidiare la fascia e lo svolge senza errori.
GATTUSO: 6.5
Timbra subito Conceicao, dimezzando così la verve del portoghese. Si becca un sacrosanto cartellino giallo, ma riesce nell'impresa di finire la partita senza essere espulso. E' lui il settepolmoni del centrocampo milanista. Ma sarebbe perfetto per il rugby.
PIRLO: 5
Torna a fare il regista sistemato appena davanti alla difesa. Rientra da un infortunio al ginocchio e non può essere in buona forma. Vero, tanto che non azzecca un lancio.
RUI COSTA: 6
Una sufficienza per l'ammirazione che si deve a questo grande giocatore. Ma niente a che vedere con quello che faceva quando era alla Fiorentina.
SEEDORF: 6
Niente di che dalla Claretta. A parte l'assist che lancia Shevchenko verso il gol decisivo.
INZAGHI: 5
Gioca, as usual, sul filo del fuorigioco. Finendo però fuori dal gioco: non vede una palla buona in tutta la partita.
SHEVCHENKO: 7
Lo vedi a destra e un attimo dopo a sinistra. Svaria su tutto il fronte d'attacco, ha una sola vera occasione e non la sbaglia (anche se con la "collaborazione" di Cordoba).
AMBROSINI: 6
Entra al 19' del secondo tempo per Rui Costa. Servono i suoi garretti per cementare il centrocampo e proteggere la qualificazione rossonera. Lo fa.
SERGINHO: SENZA VOTO
Il Concorde decolla solo al 35' della ripresa, quando prende il posto di Inzaghi. Ma non ha il tempo per mettersi in moto.
ANCELOTTI: 6.5
Azzecca le mosse, non si fa condizionare dai diktat berlusconiani su Serginho e schiera la formazione giusta: a trazione anteriore, ma con i giusti equilibri. Si merita la conferma per la prossima stagione, allontanando il corvo Del Neri.
L'ARBITRO VEISSIÉRE: 7
Il migliore in campo. La dimostrazione che è una gran palla quella che racconta i nostri arbitri come i più bravi al mondo.
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