Checché ne dicano i lacché di Maranello e gli imbonitori dello show biz legato alla formula 1, quello che si è celebrato questo weekend negli Stati uniti è diventato solo il penultimo atto di una recita che ha stufato. Ha stufato per manifesta superiorità della Ferrari, of course. Schumacher s'è portato a casa da tempo l'ennesimo titolo mondiale, la Rossa quello per i costruttori e, udite udite, dopo il gran premio di Indianapolis il valletto Barrichello è ufficialmente vicecampione del mondo dietro sua maestà Michael.
Per la cronaca, Schumi e Rubinho hanno dominato la gara, arrivando in parata. Con un piccolo sgarbo del calimero brasiliano, che ha sbagliato i conti (sostiene lui) e ha superato sul traguardo il tedesco per undici millesimi, equivalenti a 61 centimetri e mezzo: "Peccato, volevamo tagliare la striscia d'arrivo alla pari, non ci siamo riusciti per un pelo". Volesse il cielo che almeno in casa Ferrari si fosse finalmente aperta la stagione della libera concorrenza...
CLASSIFICA COSTRUTTORI
(DOPO IL GP. DEGLI USA)
205 Ferrari
89 Williams-Bmw
61 McLaren-Mercedes
22 Renault
11 Sauber-Ferrari
8 Jaguar-Cosworth
7 Jordan-Honda
CLASSIFICA PILOTI
(DOPO IL GP. DEGLI USA)
134 Schumacher M.
71 Barrichello R.
47 Montoya J.
42 Schumacher R.
41 Coulthard D.
20 Raikkonen K.
13 Button J.