Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
Le Pen allenerà i Bleus!
Sempre più incerto il destino della Francia di Lemerre, a rischio eliminazione dopo il pareggio con l'Uruguay. In caso di bocciatura, Le Pen si è offerto di bastonare personalmente i Bleus di origine magrebina e africana, ma Chirac e Jospin si sono opposti: «Prima andiamo tutti e tre a spaccare le ossa al cittì Lemerre». Diventano un rebus le qualificazioni nel girone A dopo i due pareggi di ieri. Solo le prossime partite ci diranno se le promosse saranno Seneguay e Francimarca, o Danigal e Uruguancia...
La risposta quotidiana di Clarence alla Vita, l'Universo e Tutto Quanto...
5 giugno 2002
Dovrei parlare dei mondiali, me ne rendo conto. E lo farei, davvero, se fossi riuscito a vedere anche solo una partita. A mia discolpa posso dire di averci messo tutte le migliori intenzioni, e di essermi adeguatamente preparato. In occasione del primo incontro dell'Italia stavo partecipando ad un'importante riunione, interrotta per consentire ai convenuti di poter assistere alla partita. Al fischio d'inizio, sullo schermo gigante, là dove dovevano apparire i volti della beota gioventù azzurra con letterine a carico che ci rappresenta in Giappone, buio. Eppure eravamo muniti di tutto l'occorrente: proiettore, decoder satellitare e, in spregio alla miseria, regolare abbonamento non pirata. Regolare sarà pure stato regolare, ma di certo era quello sbagliato...
Al Johar e lo sceicco cattivo.
Sembra il titolo di un nuovo film della Disney, in realtà è la tragica realtà. Al Johar, la testolina che vedete alla vostra sinistra, è l'allenatore che ha conquistato un invidiabile record di questo mondiale: la sua squadra, l'Arabia Saudita, è la prima eliminata dalla World Cup. Lo sceicco cattivo, la testolina alla vostra destra in basso, si chiama Nawaf Ibn Faisal, è il presidente della federcalcio saudita e oggi un piccolo record lo detiene anche lui: è l'uomo più incazzato del mondo.
Qualche giorno fa, dopo le otto cannonate inferte all'Arabia Saudita dai panzer tedeschi, ad Al Johar era venuto il sospetto che le cose non filassero proprio per il verso giusto e così era corso prontamente ai ripari. Come? Chiedendo scusa in ginocchio alla sua nazione e affidando la sua vita ad Allah. Ma allo sceicco cattivo che, urge ricordarlo, è anche quello che caccia vagonate di petrodollari per tutti i giocatori della nazionale, del seppuku di Al Johar è fregato ben poco. Basti pensare che quattro anni fa, in Francia, i reali sauditi non si fecero scrupoli a licenziare dopo sole due gare il brasiliano Carlos Alberto Parreira, ovvero l’allenatore campione del mondo in carica. Figuratevi che fine farà il povero Al Johar dopo l'ulteriore perdita contro il Camerun, che ha sancito l'eliminazione definitiva dell'Arabia dai giochi mondiali.
Al momento non si hanno notizie del povero allenatore. Voci non confermate dichiarano di averlo visto fuggire su una motocicletta guidata dal Mullah Omar. Lo ritroveremo forse in panchina come coach di Al Qaida?
Francia e Uruguay pareggiano 0-0, giocano male anche se per ragioni diverse e si candidano fortemente per l'eliminazione al primo turno. I transalpini senza Zidane confermano i loro limiti: anagrafici, tecnici e di organizzazione di gioco. L'espulsione di Henry al 24' del primo tempo per una entrata da codice penale sulle tibie di un avversario ha solo messo nudo le crepe di una formazione senza testa, con poche gambe e un tecnico, Lemerre, con il carisma e l'espressività di una mucca alsaziana. Di natura bovina ci è sembrata anche l'idea di togliere Trezeguet dal campo a dieci minuti dalla fine, nel momento del forcing finale, e più ancora, quella di mandare in campo Dugarry nel secondo minuto di recupero, crediamo per perdere tempo. Qualcuno forse spiegherà a Lemerre che con questo pareggio la Francia è salita sulla scaletta dell'aereo che la riporterà in patria. E qualcuno dovrebbe spiegare anche a quei geni degli uruguayani che nel calcio non vince chi fa più passaggi inutili e cazzeggia all'infinito a centrocampo. Può succedere di segnare un gol e magari di vincere una partita , specie se si ha in squadra uno come Recoba, notoriamente capace di tutto, ma con questo atteggiamento di solito non si va molto lontano.
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Ha provato a convincere Trapattoni mandandogli le videocassette dei suoi gol (memorabile quello segnato al Monte Codruzzo nel campionato 2001/02 di 3ª categoria) ma quando il ct gli ha fatto capire che per gente come lui e Baggio non c'era posto tra i 23, non si è dato per vinto. Ha giurato a sé stesso che ai Mondiali sarebbe andato comunque. E così è stato.
..."ho scherzato anche io sulla pronuncia giapponese dei nomi italiani, Derupiero, Torudo, Turapatoni, Marudini, etc., ma, come ex residente del Giappone per vari anni, la cosa che mi fa più ridere è sentire che i giapponesi sono gialli. Già Marco Polo, inviato del Gazzettini di Venezia, aveva notato che nel Cipan-kuo (Giappone) gli abitanti avevano la pelle rosea".
[ Vittorio Zucconi, Repubblica.it, 6/6/02 ]
Trapattoni ha imparato l'arte della diplomazia, cioè a dire le bugie, altrimenti avrebbe detto una delle verità.
[ Franco Rossi, Il Nuovo, 6/6/02 ]
Pensavo di avere visto tutto o quasi, nella mia vita, ma non avevo visto ancora una pescheria in un aeroporto. Dove noi teniamo il negozio degli Swatch, i giapponesi di Sapporo tengono un gigantesco bancone con branzini e orate e, davanti, un acquario in cui si agitano granchi.
[ Roberto Perrone, Corriere.it, 6/6/02 ]
ECCHISSENEFREGA
Il ricordo dell'eliminazione dell'Inghilterra dai mondiali del '98 ancora mi dà gli incubi e se non c'è altro modo per vincere questa partita sono pronto a segnare anche di mano. Ma noi inglesi non siamo abbastanza cinici. Siamo leali.
Il segreto della mia grandezza? Forse il fatto di non accorgermi di essere così bravo come dite. Sono una persona umile sul serio. Se arriveremo in finale, in campo abbraccerò un avversario: Cafu Samuel o Candela, uno dei tre ci sarà di sicuro.
Hidetoshi Nakata, il nazionale nipponico noto da noi per aver giocato a Perugia, Roma e Parma, ha smentito notizie pubblicate da alcuni giornali giapponesi, secondo le qual l'attaccante sarebbe prossimo al ritiro.
A commentare i mondiali di calcio per My Tv c'è la più incredibile coppia di commentatori che la perfidia umana abbia potuto unire di fronte a una telecamera: Giovanni Trapattoni e Roberto Baggio.
Zidane, Totti o Ronaldo? Chi sarà il protagonista dei mondiali 2002? Per aiutarvi a decidere, My-tv preparato un favoloso speciale sulla Coppa del Mondo.