Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
Il gol di Del Piero: un caso di fecondazione eterologa?
La prodezza di Alex rinfocola le polemiche fra i parlamentari impegnati nella discussione della legge sull'inseminazione assistita. I cattolici dell'Udeur sono insorti denunciando che il gol è stato ottenuto da un donatore sostanzialmente estraneo alla formazione-tipo; i laici hanno ribattuto che se una nazionale non riesce a fecondare la rete, o se l'inseminazione fallisce ripetutamente per colpa del guardalinee, è giusto che il cittì introduca un nuovo partner [...]
I mondiali sono nel vivo! E a me dispiace un po' perché a maggio, personalmente, stavo anche meglio. Allora le vie della città non erano ancora state invase da tifosi e addetti ai lavori, quindi un volto occidentale per la strada era merce rara. E noi approfittavamo, girando per le vie di Seul in uniforme e con pass 'Mondiale' in bella evidenza... facendo girare letteralmente la testa alle adolescenti locali, che a frotte ci fermavano chiedendoci in preda all'esaltazione "Are you football players?" "Of course!" rispondevamo noi, senza peraltro mentire visto che un calcetto con gli amici, ogni tanto, non ce lo neghiamo.
Nome: JOAO PINTO Squadra: PORTOGALLO
Mentre scriviamo Joao Pinto ha quasi raggiunto il suo personalissimo record: quello di litigare e mandare a quel paese tutti gli abitanti della Corea in meno di una giornata. Da quando è stato espulso dal match contro i coreani, in cui ha cercato di spezzare con gentilezza una gamba di un suo avversario, il giocatore del Portogallo ha perso la testa e ha iniziato a litigare praticamente con tutti. Se l'è presa, nell'ordine: con l'arbitro, con i giocatori della Corea, con i suoi compagni, con il suo allenatore, con l'omino che pulisce gli spogliatoi dello stadio, con i palloni di scorta, con la filosofia occidentale, col Dalai Lama, con Marco Polo, con Alì Babà e i quaranta ladroni, con Bush, con lo scudo spaziale e persino con Maometto. Sembra che la Fifa, vista la brutta reazione che Pinto ha avuto in campo, gli comminerà almeno tre giornate di squalifica. In altre parole, il caliente portoghese tornerà a giocare nei mondiali del 2006. "E' una decisione profondamente ingiusta - ci ha sbraitato Pinto al telefono, mentre stava litigando con il centralino - io sono un tipo calmissimo, incapace di fare del male a una mosca. Figuratevi se mi viene in mente di spaccare una gamba a uno sporco coreano! A proposito: e voi chi cazzo siete? Volete prendere due sberle anche voi?".
Salvi per miracolo Il Mondiale degli azzurri continua, ma non è il caso di fare grandi feste. Abbiamo giocato male, senza idee e con il fiato corto. È vero che ci hanno annullato un gol per un fuorigioco dubbio, che abbiamo creato qualche occasione (sbagliata poi clamorosamente da Vieri e Inzaghi), ma il Messico ha comandato sempre il gioco e controllato la partita con disinvoltura, quasi con sufficienza.
Una squadra di bolliti Una delle più brutte partite dell'Italia da quando esiste l'Italia. Una squadra bollita, fra puponi con problemi di digestione dell'abbacchio e centravanti di marmo con ferri da stiro al posto dei piedi. Si salvano in pochi e si celebrano i misteri del calcio: come diavolo ha fatto questa squadra a passare il turno è un enigma anche per Bartezzaghi junior...
Anche la Gazzetta titola "Che culo!" - Polemiche a non finire per il titolo di Clarence, pubblicato un minuto dopo la fine della melina messicana, che recitava raffinatamente: "Che culo!". Lettori incazzatissimi, il presidente Ciampi irritato al colon, i colleghi giornalisti indignati. Poi, in serata, la conferma che avevamo ragione. Una talpa ci ha inviato dalla redazione della Gazzetta la prima pagina con cui la Rosa uscirà domani in edicola. Avevamo davvero ragione...
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E' stata la mano di Dio. Ufficiale. Ce lo racconta Del Piero, dopo il gol salvavita, sollevando il suo dito verso il cielo, come a dire: "Lui l'ha voluto". Ce lo conferma il pio Trapattoni, che era rimasto un po' deluso dal'operazione acqua benedetta contro la Croazia...
[ Candido Cannavò, La Gazzetta dello Sport, 14/6/02 ]
A differenza del culo di Sacchi, che fu indiscutibile e infatti indiscusso, il culo di Trapattoni è solo un'ipotesi di lavoro. Nei bar e nelle case italiane, pochi minuti dopo il fischio di chiusura, le due fazioni già prendevano corpo: i culisti facevano notare che i due gol che hanno salvato gli azzurri, quello di Del Piero e quello di Mendez, sono entrambi un generoso dono degli dei. Quello di Del Piero perché era impensabile che giocasse, quello di Mendez perché era impensabile che segnasse
[ MIchele Serra, Repubblica.it, 14/6/02 ]
ECCHISSENEFREGA
L’opinione dei lettori del Nuovo corrisponde grossomodo a quella degli italiani nel loro complesso. Il 40% - la maggioranza relativa – ritiene che i giocatori dovrebbero cantare l’inno e conoscere bene le parole. Ma una minoranza consistente, il 31% è del parere opposto: vale a dire che “non è importante che cantino l’inno, né che lo conoscano”. E, ancora, circa un quinto è di un parere intermedio, vale a dire “possono anche non cantare l’inno ma dovrebbero conoscerlo”.
"Sono così contento che corro subito a complimentarmi con la mamma di Alessandro". E' stata questa a caldo la reazione di monsignor Lorenzo Deconto, il parroco di Alessandro Del Piero.
A commentare i mondiali di calcio per My Tv c'è la più incredibile coppia di commentatori che la perfidia umana abbia potuto unire di fronte a una telecamera: Giovanni Trapattoni e Roberto Baggio.
Zidane, Totti o Ronaldo? Chi sarà il protagonista dei mondiali 2002? Per aiutarvi a decidere, My-tv preparato un favoloso speciale sulla Coppa del Mondo.