Il secondo tempo è stato francamente da sbadigli. Abbiamo sperato in qualche cambio rivitalizzante, ma il Trap non ha concesso sconti: dentro Di Livio e Gattuso, più tardi Del Piero che ha messo in atto una sorta di sciopero bianco sbagliando minuziosamente ogni appoggio.
Totti ha servito assist ai compagni, cercato il gol personale e corso molto: una prestazione autorevole, da leader nel ruolo del rifinitore più che della seconda punta. Il Pupone sembra esserci con le gambe e con la testa e questo è un dato tranquillizzante.
Ci vorranno test più probanti per saggiare la consistenza della squadra di Trapattoni, ma intanto abbiamo messo in cassaforte questi tre punti e scaricato con la vittoria la pressione del debutto. Non c'è da montarsi troppo la testa perché, per dirne una, sulla fascia sinistra non abbiamo mai costruito un'azione decente. Volendo fare gli schizzinosi si potrebbe anche far notare che per oltre un'ora abbiamo lasciato il possesso palla agli avversari, che però non sapevano assolutamente cosa farne. Sono riusciti a fare un solo tiro in porta pericoloso, a due minuti dalla fine, grazie a una amnesia di Maldini, già prioettato sulla giornata di relax che il generale Trapattoni concederà ai suoi prodi. Purtroppo prima della partita dell'Italia avevamo assistito a quella tra Brasile e Turchia; passare da caviale e champagne ai quattro salti in padella non è facile, ma bisogna pur mangiare. Il convento oggi ha passato questa minestra.
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