Presentata come finale anticipata, la sfida dei quarti tra Brasile e Inghilterra ha fornito una immagine abbastanza fedele dello spettacolo offerto finora da questi Mondiali: molta noia, squadre bloccate, risultato determinato da errori o da rare invenzioni individuali.
I sudamericani, passati in svantaggio, hanno prima raggiunto il pareggio grazie a una prodezza di Ronaldinho, autore dell'assist per il gol di Rivaldo, e poi hanno trovato la rete del vantaggio grazie al classico tiro della domenica, sempre di Ronaldinho. L'attaccante brasiliano al 4' del secondo tempo ha battuto una punizione dalla tre quarti con la chiara intenzione di metterla in mezzo all'area per qualche compagno; il cross gli si è allungato verso la porta e Seaman, che aveva fatto i classici due passi in avanti, si è fatto uccellare dalla insolita parabola.
A quel punto l'impostazione tattica data da Eriksson alla sua squadra (difesa e contropiede) andava necessariamente ribaltata, ma gli inglesi non sono stati capaci di prendere l'iniziativa. Anche in dieci contro undici per l'espulsione di Ronaldinho, la Selecao è riuscita a controllare il match con un possesso di palla stucchevole ma efficace. Beckham e compagni sembravano paralizzati, quasi rassegnati, senza alcuna traccia di quel carattere generoso e indomito che siamo abituati a riconoscere nel calcio d'Oltremanica.
Eppure le cose si erano messe bene per i bianchi, che al 22' del primo tempo avevano trovato un gol di rapina di Owen, lesto nelll'approfittare di una papera comemessa da Lucio in fase di controllo. Il piano tattico di Eriksson (squdra bloccata nella propria metà campo e ripartenze nelle spazio per sfruttare la velocità di Owen) avrebbe potuto dispiegarsi al meglio. Il Brasile non si è però sbilanciato più di tanto in avanti continuando a tessere una noiosa ragnatela di passaggi laterali a centrocampo. Poi improvvisamente, a primo tempo ormai scaduto, l'accellerazione di Ronaldinho ha liberato il sinistro di Rivaldo che non ha fallito.
Di una partita brutta e sempre sottoritmo si può salvare solo la prestazione del piccolo Ronaldo; quello vero ha inciso poco, come del resto Rivaldo e quasi tutte le stelle della nazionale verdeoro.
L'Inghilterra è parsa una squadra svuotata, senza idee, quasi ipnotizzata dal palleggio insistito e orizzontale dei brasiliani. Non ha aggredito e portato il pressing più avanti nemmeno nell'ultimi 20 minuti.
Il Big Match dei quarti è scivolato via senza agonismo e spettacolo, con il pathos minimale di ua partita amichevole. Aspettiamo di scoprire una avversaria più convinta per questo Brasile che lemme lemme si avvia a conquistare il quinto titolo mondiale.
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