Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
Molto suggestiva la coreografia inaugurale: è stata proposta una serie di
danze ispirate alla tradizione coreana volte a propiziare gli dei della
Prosperità, della Pace e dell'Armonia. L'efficacia dei riti è stata messa
in dubbio da molti osservatori, visto che negli ultimi cento anni la Corea
è stata invasa e devastata a giorni alterni. A rendere più sinistra per noi
la cerimonia d'esordio, la telecronaca del noto jettatore Bruno Pizzul:
nonostante l'Italia non sia ancora scesa in campo, ha già subito tre gol.
Grande attesa per Argentina-Nigeria. Soprattutto per l'Argentina, visto
che, a Mondiale iniziato, nessuno dei suoi giocatori è ancora arrivato in
Giappone. Il drammatico tracollo economico del paese sudamericano ha
travolto anche la Nazionale: sprovvisti di finanziamenti per il viaggio, i
Pumas hanno dovuto raggiungere Sapporo imbarcandosi come mozzi su diverse
navi da carico, e in questo momento Veron e Batistuta stanno scaricando
balle di cotone a Mindanao. Da segnalare l'impegno civile dei calciatori
nigeriani. Interrogati a proposito delle donne condannate alla lapidazione
in Nigeria, Kanu e compagni hanno affermato che non alzerebbero mai una
mano per scagliare una pietra contro un'adultera: «Ci riesce meglio col
piede».
Gli stregoni colpiscono ancora, stavolta nel girone E. Dopo il marabou del
Senegal che ha azzoppato Zidane paralizzando la Francia, anche lo sciamano
camerunese ha messo fuori gioco il capitano della prima avversaria degli
africani, l'irlandese Roy Keane, coinvolgendolo in un feroce litigio contro
il cittì Mick McCarthy. Pare che il mago africano, con un intervento di
telecinesi, abbia trasferito in camera di McCarthy le scorte di birra scura
che Keane custodiva gelosamente sotto il suo letto. Furibondo, il capitano
irlandese ha accusato del furto il cittì ed è tornato a Dublino,
abbandonando la squadra proprio alla vigilia dell'incontro col Camerun. Ma
l'allenatore dell'Eire è pronto a riaccoglierlo: «Specie se Roy torna con
un altro po' di quella fantastica birra».
Ma non è l'unico giallo all'interno del gruppo E. Sembra che un gruppo di
fannulloni bavaresi sia riuscito a intrufolarsi nel girone spacciandosi per
la prestigiosa Nazionale tedesca. Perfino i giapponesi più sprovveduti si
sono resi conto che queste schiappe non hanno nulla a che fare con la
temibile compagine che ha vinto tre Mondiali, ma gli impostori teutonici
hanno già incassato un prestigioso risultato: ospitati in un lussuoso
hotel, stanno mangiando e bevendo a sbafo da due settimane.
Il Brasile crolla sui rigori. E' il preoccupante dato emerso in uno degli
ultimi allenamenti, quando gli assi carioca si sono fatti parare ben otto
tiri dal dischetto. Il portiere carioca, infuriato, se n'è andato sbattendo
la porta: «A nessuno gli è nemmeno passato per la testa che fossi stato
bravo io». Confusione anche nella Turchia, che lunedì sarà la prima
avversaria del Brasile: il terzino non ha ancora capito chi deve marcare
fra Edilson, Edmilson e Denilson, ammesso che si tratti di tre giocatori
diversi.
Si sta sgonfiando il ginocchio di Pippo Inzaghi: un vero peccato, perché
l'azzurro aveva già pensato di dipingerlo di bianco e di nero, e contava di
infilarlo nella rete dell'Ecuador al posto del pallone. Ma il modulo
previsto contro l'Ecuador è ancora in forse: Berlusconi lo telefonerà al
Trap solo lunedì mattina. Il premier trova insufficiente la difesa a 4:
«Credimi, Giuan, con quattro difensori non si va da nessuna parte. Io ne
pago 536, e ancora non riesco a smarcarmi da tre giudici».
Sarà Cristiano Doni l'uomo che dovrà fermare De La Cruz, il famigerato
esterno destro dell'Ecuador. Per addestrare l'atalantino a marcarlo
stretto, Trapattoni si è procurato una canottiera sudata di De La Cruz e la
fa annusare a Doni tutti i giorni. Il metodo funziona: non si sa se
l'azzurro riuscirà a neutralizzare l'ecuadoregno, ma grazie al fiuto
affinato ha trovato dodici tartufi nel parco del ritiro.