Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
Una Francia inquieta affida la propria salvezza al redivivo Zidane. Per il
match decisivo contro la Danimarca, Lemerre voleva arruolare anche la
Madonna di Lourdes, ma la Vergine ha fatto sapere che per deontologia
professionale non può indossare calzoncini. Contro la Danimarca bisognerà
segnare almeno due gol, ma, per una curiosa forma di amnesia, sembra che
nessuno dei Campioni del mondo si ricordi più come si fanno. Nella
partitella di allenamento di ieri non solo non sono riusciti ad andare in
rete, ma hanno rischiato di subire una goleada dagli avversari, la
Nazionale dei Pannolini Playtimes.
Sereno rimpatrio per l'Arabia Saudita. «Come il vostro Berlusconi, anche il
nostro re aveva promesso che se avessimo perso, ci avrebbe messo in manette
- rivela sollevato l'attaccante Al Dosarry -. Questo significa che non ha
intenzione di tagliarci le mani, come fece con la Nazionale precedente». Ma
la sorte dell'allenatore Al Johar è segnata. Pare che il governo di Riad
abbia intenzione di sostituirlo con un cittì europeo che in passato
addestrò i sauditi con ottimi risultati: Lawrence d'Arabia.
Tre gol subiti dalla Spagna, e il Paraguay trema. Duramente criticato
Chilavert, il famoso portiere goleador: «Va bene, io non ho segnato neanche
un gol - si è giustificato -, però i nostri attaccanti potevano pure
pararne qualcuno». L'allenatore, Cesare Maldini, non si scompone: «La
difesa fa schifo, l'attacco fa pena, il centrocampo non esiste. Ma contro
la Slovenia possiamo farcela, basta scendere in campo un'ora prima di loro,
così quando arrivano sono già sotto di venti gol».
L'invasione dei Totti sta mandando in tilt l'ecosistema di Sendai: in tre
giorni si sono perfettamente acclimatati, hanno trovato condizioni perfette
per la riproduzione e si stanno moltiplicando a ritmi vertiginosi, a tutto
svantaggio di flora e fauna locale. «Peggio dei conigli in Australia - geme
il sindaco di Sendai -. E il guaio è che il Totti non ha nemici naturali,
il che rende impossibile debellarlo con la lotta biologica». La popolazione
è esasperata: romanacci nasuti e coi capelli a spaghetto spuntano da sotto
i letti e dentro i cassettoni, non c'è più verso di trovare un rigatone in
tutta l'isola di Honshu, e ovunque è un risuonare di «limortà» e di Lando
Fiorini.
Non sarà indolore il reinserimento di Inzaghi tra Vieri e Totti. Nonostante
le dichiarazioni distensive del Trap e le rassicurazioni di Bobo al suo
vecchio partner («ti giuro, fra me e quello là è tutto finito, se c'eri tu
manco lo guardavo), Pippo è roso dal tarlo della gelosia, e sospetta che
Vieri abbia perso la testa per il biondo fantasista della Roma. «Durante
gli allenamenti non fa che cantare "Ed io fra di voi" di Aznavour - rivela
Nesta -. Credetemi, per ritrovare l'affiatamento Bobo e Pippo hanno solo
bisogno di una vacanza insieme. Solo loro due e il pallone».
Trapattoni non lo ammette, ma sa benissimo che Del Piero è l'uomo chiave,
tant'è vero che ha tentato di infilarlo in una serratura. «Il mister sa che
posso essere utile alla squadra, anche dalla panchina», ha detto oggi Alex.
La conferma è venuta in serata: per volere del Trap, domani Pinturicchio
verrà collocato sotto la panchina azzurra, al posto di una gamba
pericolante.
Vigilia tranquilla per la Croazia. Jozic ha trovato le parole giuste per
rincuorare i suoi uomini: «Siete brutti, noiosi e sgradevoli. Insomma, la
classica squadra contro la quale l'Italia fa una figura da schifo». I
croati, oltre che sul tifo dei connazionali, potranno contare su quello dei
leghisti veneti, che inalbereranno lo striscione «Forsa Croassia, pòrtaghe
disgràssia».