Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
L'Argentina non se ne va. Nonostante il punteggio ne abbia decretato
l'eliminazione, gli uomini di Bielsa dovranno rimanere in Oriente a tempo
indeterminato: non ci sono i soldi per il viaggio di rientro, e bisognerà
aspettare che dal porto di Kobe parta un mercantile diretto a Buenos Aires
e bisognoso di venti mozzi e di un nostromo. Ma, come spiega Veròn, la
compagine sudamericana proverà ugualmente a regalare un sorriso agli
argentini affamati: «Al ritorno ci presenteremo travestiti da quarti di
bue».
Il dopo-Lemerre getta la Francia nel caos. Dopo la clamorosa cacciata dal
Mondiale, il presidente Chirac in persona ha designato il nuovo cittì dei
Bleus: si tratta dell'anziano Henri Pétain, detto «il Maresciallo»,
lepenista convinto, che a poche ore dall'insediamento ha già formato una
nuova nazionale di pura razza ariana con sede a Vichy. Una scelta duramente
contestata da molti tifosi francesi, i quali guardano con speranza alla
Nazionale multietnica in esilio formata a Londra dal coach Charles De
Gaulle, alias «il Generale».
Danimarca in festa dopo la qualificazione della nazionale. Si sono visti
caroselli di macchinine nelle piazzette di Legoland, mentre la Sirenetta
del porto di Copenhagen ha preteso un televisore per seguire gli ottavi di
finale. Unica nota dolente, il crescente malcontento fra i tifosi per le
angosciose e titubanti telecronache della tivù danese, affidate a Soren
Kierkegaard in coppia col principe Amleto.
Alla vigilia dello scontro decisivo con il Messico, l'Italia si affida alla
pretattica: Trapattoni svelerà la formazione solo un'ora dopo la fine della
partita. Ma il top secret serve soprattutto a mascherare i tanti dubbi che
ancora assillano il Trap. L'infortunio di Di Biagio ha privato la squadra
del suo regista, e Luca Ronconi è troppo impegnato per sostituirlo. C'è poi
il dilemma-Maldini: il cittì non sa ancora se impiegarlo in difesa, in
panchina o come carne da brodo. Ma il dubbio più tormentoso per Trapattoni
è un altro: quanto si guadagna ad allenare la nazionale delle isole Tonga?
Appello congiunto di Amnesty International e Wwf in favore di Nesta: il
laziale, conteso da numerosi club, è torturato giorno e notte dal dolore al
piede incidentato durante Italia-Croazia, ma il patron della Lazio
Cragnotti ha proibito di somministrargli qualunque analgesico che potrebbe
intaccarne il valore di mercato. Risultato: gli ululati strazianti del
povero animale risuonano per tutta Oita, togliendo il sonno a indigeni e
calciatori ospiti. Le firme per l'iniziativa «Un Moment per Nesta» si
raccolgono presso le principali farmacie.
Fra le impronte lasciate dagli azzurri come souvenir per lo stadio di
Sendai manca quella firmata Totti: il nome del fuoriclasse e quasi tutte le
parti del suo corpo, pianta dei piedi compresa, sono gestite da decine di
sponsor gelosissimi. Il massimo che Totti poteva concedere era l'impronta
del suo gomito sinistro firmata Menicacci (cognome di un prozio materno),
ma le autorità giapponesi hanno declinato l'offerta.