Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
Il grande sconfitto dei Mondiali? Il cristianesimo. Dopo la pessima prova
dell'acqua santa versata da Giovanni Trapattoni, anche la preghiera
pro-Inghilterra innalzata dal reverendo anglicano Fletcher non ha salvato
il team di Eriksson. I teologi cominciano ad avanzare la sinistra ipotesi
che al Padreterno del calcio non gliene freghi una mazza, e segua altri
sport, come il nuoto o l'atletica leggera. L'antipatia di Dio per il
football risale al 33 a. C., quando suo figlio, che a quel tempo allenava
con successo i Jerusalem Christians, fu messo in croce per i suoi metodi
rivoluzionari e sostituito a furor di popolo con il rozzo Barabba. Più
tardi gli Apostles si affidarono a Paolo di Tarso, antesignano di Sacchi,
che portò la squadra alla riscossa.
Impazza in Giappone il taglio alla Beckham, anche se i risultati si
rivelano scadenti imitazioni dell'originale. La zazzera scolpita del
fuoriclasse britannico non si deve infatti a un barbiere di grido, ma al
giardiniere di villa Beckham: non si era accorto che il padrone di casa
stava schiacciando un pisolino proprio dietro la siepe che stava sfoltendo.
«A me è andata bene - commenta Beckham -, ma mia moglie è ridotta peggio di Sinead O'Connor».
Non sarà facile trovare il successore di Trapattoni. Tre i requisiti
richiesti al nuovo commissario tecnico: accontentarsi di un cachet da
allenatore di serie C, allenare i giocatori tre o quattro giorni l'anno e
vincere tutte le partite. Più che nell'albo allenatori, la Federcalcio sta
spulciando il calendario: in pole position ci sono san Benedetto da Norcia,
famoso cittì del Montecassino F. C., sant'Antonio da Padova e santa Rita,
patrona degli impossibili.
Emozioni alle stelle per Germania-Stati Uniti: per assicurarsi la vittoria,
Bruce Arena già da ieri ha predisposto lo sbarco in Normandia delle riserve
e il bombardamento di Dresda, mentre Voeller, in caso di pericolo, ha
ordinato a Kahn di barricarsi nel Bunker della Cancelleria. Anche la
squadra Usa è stata lacerata dalle polemiche religiose: i leader delle
sette premevano su Arena perché, oltre al centromediano metodista,
inserisse un trequartista battista, un terzino pentecostale e una mezzala
mormone. Fa discutere la promessa del difensore Sanneh di giocare la
semifinale completamente nudo: anche per l'arbitro più miope farà
impossibile non vedere il fallo.