Bollettino nippo-coreano per chi non ha nient'altro da tifare
La Germania ha salvato l'onore calcistico dell'Europa. E meno male, perché se no al Vecchio Continente non sarebbe rimasto che puntare sulla Turchia,
che, in caso di vittoria contro il Brasile, ha chiesto in cambio
l'ammissione immediata nella Ue con un dispensa speciale che le consenta di
mantenere la pena di morte e di continuare a torturare i curdi. Ma chi da
Germania-Corea si aspettava spettacolo ed emozioni è stato crudelmente
deluso: l'arbitro Meier, malgrado il caldo incoraggiamento del pubblico, è
stato noiosamente imparziale, e anche i guardalinee si sono limitati a
registrare i fuorigioco veri, senza quei guizzi di surrealismo cui ci
avevano abituati nelle ultime partite. «Così si rovina il calcio truccato»,
ha lamentato uno spettatore.
Sconfitta tutto sommato onorevole per la Corea, che ha dovuto giocare fin
dal primo tempo con undici uomini, causa la mancata corruzione dell'arbitro
Urs Meier. «Ad ammorbidire un africano o un sudamericano basta un casco di
banane - ammette il presidente della Federcalcio coreana Chung - ma per
corrompere quel dannato svizzero avrei dovuto ipotecare tutta la Hyundai.
Gli ho proposto di pagarlo a rate fino al 2075, ma quello voleva i
contanti». Un Rudi Voeller amareggiato ha incassato la vittoria: «Ho perso
l'ultima occasione di passare alla storia. Tutti mi avrebbero ricordato
come il famigerato cittì che si fece battere dall'insignificante Corea.
Invece sarò solo l'ennesimo tecnico che qualifica la Germania a una finale
del Mondiale».
Nuovo look per Ronaldo, che da ieri sfoggia un cranio completamente rasato,
tranne una spessa mezzaluna di capelli in orizzontale sopra gli occhi: una
provocazione contro gli avversari musulmani? «No - ha spiegato il suo
barbiere -, Ronaldo voleva le sopracciglia alla Cannavaro». Più che la
crapa del Fenomeno preoccupa la sua coscia sinistra, che domani potrebbe
non permettergli di giocare la semifinale contro la Turchia. «E' una coscia
molto sentimentale - si giustifica Ronaldo -, il 26 giugno è il nostro
anniversario e avevo promesso da mesi di portarla a cena fuori. Vedrò di
calmarla con un regalino, magari cambia idea».
Scandalo a Copenhagen, dove il centrocampista Stig Tofting, a cena in un
rinomato ristorante, ha aggredito il cuoco e ha dato una testata al
proprietario del locale. E' stato chiamato sul posto un corpulento
poliziotto, che, senza verificare le responsabilità dell'accaduto, ha
inflitto un'ammonizione allo chef e ha spedito in guardina l'incolpevole
padrone, lasciando libero Tofting. «Non ho nulla da rimproverarmi, quei due
se lo sono meritato» ha dichiarato il poliziotto, l'oriundo ecuadoregno
Bjorn Moreno.