Nome: ROGER LEMERRE Squadra: FRANCIA
Ha assistito impassibile alla debácle dei suoi, con una sorta di mesta rassegnazione, con l'espressione attonita del contadino che vede il proprio raccolto devastato dalla grandine. Il cittì francese è l'antitesi del nostro: quieto, poco appariscente, niente a che vedere con lo smaliziato show-man di Cusano Milanino. Ma di questo non gliene si può fare una colpa: ognuno ha il suo stile. Del resto l'istrionismo e il presunto carisma del Trap non ci hanno evitato la sconfitta con la Croazia. La colpa di Lemerre è un'altra, quella classica di molti allenatori che dopo aver costruito un gruppo vincente non ne riconoscono il declino. Gli sarebbe bastato guardare la carta d'identità di molti di quelli chi ha mandato in campo per accorgersi che qualcosa non tornava: Lizarazu 32 anni, Djorkaeff 34, Desailly 33, Zidane 30, Thuram 30, Petit 31, Leboeuf 34, Dougarry 30, Barthez 31. L'unica faccia nuova tra i Bleus è stata quella del 21enne Cisse, capocannoniere del campionato francese, proposto da Lamerre solo nel finale e con il risultato ormai compromesso, quindi più per disperazione che per convinzione. Ci voleva coraggio per pensionare qualche campione del mondo nonché campione d'Europa e impiegare le forze fresche della Under 21, dove pare ci sia materiale di prima scelta. Lemerre, come Bearzot, Zagalo e tanti altri commissari tecnici è restato fedele ai suoi veterani fino alla fine. Gente carica di gloria e miliardi ma forse più adatta a commentare le partite dei Mondiali piuttosto che a giocarle.