Nome: PAOLO MALDINI Squadra: ITALIA
Il tempo, si sa, gioca contro i monumenti. Li corrode e li ricopre con le cacche dei piccioni. Fino a quando, alla fine, i passanti non riconoscono nemmeno più il glorioso personaggio immortalato e vedono solo un ammasso di pietra schifoso. E' quello che sta succedendo a Paolo Maldini. L'ex terzino sinistro più forte del mondo, artefice dell'imbattibile difesa del Milan di Sacchi e delle nazionali di ben cinque ct (Vicini, Sacchi, Maldini senior, Zoff e ora Trapattoni), è ormai un monumento logorato al bel tempo che fu. C'è una lapide sulla fascia a ricordare l'ultima sua discesa all'attacco. E c'è un'altra che celebra l'ultima volta che è riuscito ad anticipare l'attaccante avversario. E' un mistero come faccia a essere ancora titolare, visto che non si può nemmeno parlare di nepotismo: suo padre siede infatti sulla panchina del Paraguay. Forse si potrebbe proporre ai due nostri ct (il Trap e, appunto, Cesarone) uno scambio: Maldini junior al posto di Gamarra... L'unica cosa degna di nota della sua presenza in campo contro il Messico è che ha fatto il record di partite consecutive ai mondiali senza essere sostituito (22). Siamo contenti per lui, e lo saremo ancora di più se non lo vedremo in campo mai più.