Gli amanti dell'sm "inglese", quello che fa perno sulle situazioni di correzione educativa, sono i virtuosisti del cane, la canna o bacchetta che dir si voglia.
L'arte erotica del cane, come è prevedibile, ruota attorno a variabili che includono il materiale della bacchetta (per i filologi bdsm, bambu, ma anche plastica, legno, latex indurito, con eccezioni naturalistiche che giungono fino ai rami di cespuglio), la lunghezza dello strumento (che soggiace a una ferrea legge fisica, a quanto pare: maggiore lunghezza, minore dolore), la flessibilità dello stesso.
Tuttavia, la variabile che più entra nel cuore della pratica del caning è il numero dei colpi inflitti: stabilire tale numero, a quanto sembra, è uno dei piaceri che maggiormente coinvolge Dominanti e schiavi, così come l'aderire a una ritologia personalizzabile da svolgersi nel corso della pratica (per esempio, contare ad alta voce il numero dei colpi).
A dispetto di quanto pensi chi non si è mai avvicinato alle sessualità alternative, il caning è amatissimo da chi apprezza l'sm. Riviste a diffusione nazionale ospitano mensilmente una rubrica dedicata al come e perché di tale pratica.
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