C'è un'insospettabile passione che si affaccia al mondo dell'eros evoluto. E' il casting, l'amore insanabile per qualcosa che si sana: le fratture. O meglio: non si tratta tanto di una forma massimalista di sadismo (essendo consensuale e per nulla violento, il casting NON è il desiderio di fratturare una gamba al prossimo), quanto piuttosto di un feticismo per le ingessature e le bendature rigide.
Entra in gioco, evidentemente, una forte componente psicologica che individua il nucleo del piacere nell'idea di estrema costrizione a cui è sottoposto il "paziente".
Oltre a ciò, le dichiarazioni dei caster (più numerosi di quanto si immagini, almeno su Usenet) testimoniano di un'autentica e radicale adorazione per il materiale, gesso o benda rigida che sia, e di una partecipazione intensa all'estetica della situazione.
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