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Agente di cambio a San Francisco, pilota di jet per la marina degli USA, Bryan Remer vive in California, si dedica ora alla fotografia e fa bene. Dichiara di ispirarsi a Ruth Bernhard, Lucien Clerque, Robert Farber, David Hamilton, Sam Haskins e Jeanloup Sief (e noi di Clarence ci chiediamo: ma chi sono? Beh, state tranquilli, se hanno fotografato l'eros ve li scoveremo!). Per chi passasse dalla California, Remer espone presso l'Oakland Museum's Collectors Gallery e a San Francisco, tramite la Josephus Daniels Gallery, Carmel-by-the Sea, California.
BRYAN SAID
Lasciamo la parola all'autore per introdurre le fotografie: Fotografia figurativa e la Donna Astratta
"Tra i molti soggetti che possono prestarsi all'astrazione, il nudo femminile è il più avvincente e provocatorio. Forse la forma più sublime della natura. Ritrarre il nudo permette di disegnare la femminilità come intensa e dinamica ma al tempo stesso dolce e sensuale. Lavorando su ombre e linee, utilizzo la semplicità del bianco, nero e le tonalità dei grigi per intensificare la struttura del soggetto. Ne esalto le caratteristiche -- composizione, ombreggiature, contrasti e tessuti -- che penso siano meglio esposte senza la distrazione dei colori. Piuttosto che presentare i classici studi della donna-come-arte, isolo singole parti del corpo per suggerire paesaggi, forme geometriche o tracciati di linee. Lo sforzo è di conservare forza e grazia in queste immagini, e di introdurvi un senso di drammaticità e celebrazione, talvolta con l'aggiunta di humor. Il filo conduttore delle mie fotografie è l'immagine femminile, raffinata ed elegante, avvicinata con apprezzamento. Più di ogni altra cosa, apprezzo semplicità e chiarezza, ciò che attrae l'occhio e delizia la mente. Lo scopo ultimo è di soddisfare i sensi dello spettatore e offrire una interpretazione della bellezza umana."
E, deliri a parte, pare ci riesca abbastanza bene.