Michelino scrive:
"Ciao Paola.
Scusa questa mail forse un po' inutile. Allora inizio con il dire che la tua esperienza trovo sia totalmente diversa dalla mia. Io sono un ragazzo di 28 anni credo di poter affermare di essere carino ma
timidissimo e insicuro al punto che il rapporto più intimo che ho avuto con
una ragazza che mi piaceva è stato un bacio sulla bocca ad una festa. Avevo
chiesto alla ragazza se potevo baciarla e lei ha acconsentito. Alla fine
della festa mi pareva che la ragazza si fosse messa nuovamente in posa, ma
io per non essere invadente, non mi sono fatto avanti. Dispiaciuto per non aver mai avuto una storia, ho iniziato ad andare con le prostitute. Spesso davo alle ragazze più soldi di quello che chiedevano e
cercavo di coccolarle.. Desideravo qualcosa di più nel rapporto ma spesso uscivo deluso da quello che si rivelava esclusivamente una prestazione professionale. L'unica cosa di positivo è stato il calore umano e l'affetto per alcune di queste ragazze che mai mi sentirò di definire in modo volgare.
Oltre a questo gli unici contatti con i gentil sesso sono stati di forte amicizia e continui complimenti per le mie attenzioni e la mia capacità di saper capire e ascoltare. Ora ho 28 anni, sento una profonda solitudine alla a mancanza di intimità avuta con una ragazza. Ho rinunciato a far la corte alle ragazze vedendo la mia totale incapacità in questo campo e poi ho notato che mentre io continuo a crescere la fascia di età che più mi attrae resta sempre invariata. Per tanto se mi capita di confidare un apprezzamento verso tali ragazze mi sento dare pure del pedofilo :-(... Non dirmi anche tu che incontrerò l'anima gemella che divento violento :-D... Per fortuna il lavoro mi da valide soddisfazioni e soprattutto coltivo ho un sogno per cui combatto fieramente da anni e che porto avanti con la stima di
diversi amici; mi sono chiuso a riccio ormai per realizzarlo ed è questo sogno a darmi la forza di andare avanti. E le ragazze rimarranno per me solo care amiche, e nutrirò per esse un grosso risentimento.
Un abbraccio da Michelino"
Caro Michelino,
la tua mail è simile a molte altre che ricevo. Però devo dirti che sono mail sia di ragazzi che di ragazze. Anche le ragazze asseriscono di avere i tuoi stessi problemi: rimangono sole, si ripiegano su se stesse, passa la voglia di uscire, di tentare, di innamorarsi. Sono lettere di persone sole che vorrebbero condividere storie. Sono lettere da cui traspare un'intenso erotismo: la voglia di sperimentare, di scatenare i propri desideri. Io non so se questo può essere d'aiuto: i desideri che avete sono gli stessi. C'è soltanto un sacco di timidezza e molta voglia di trovare la protezione dell'affetto. Ma questo è un requisito essenziale per sperimentare l'erotismo - almeno io credo così. Quando non mi sentivo amata (e non mi amavo), non sperimentavo nulla: ero inibita, fredda, convinta che non esistesse l'universo di sensazioni che poi ho scoperto. E' bastato abbattere quella barriera di scetticismo, essendo aiutata dalla mia amica Manu. Bisogna avere il coraggio di chiedere e accettare aiuto. Se non ci fosse fiducia reciproca, io nemmeno mi metterei nelle situazioni in cui mi metto (:-)))). Per questo, Michelino, mi chiedo: hai mai davvero parlato con le tue amiche? Forse loro sono lì che aspettano soltanto che tu lo faccia...
Paola
Paola scrive: "Cara Omonima,
ti trovo veramente in gamba, ma non ti scrivo solo per farti i
complimenti - sarei come si dice a Napoli "ruffiana".
Non so se mi risponderai... ci provo.
Ho 38 anni, sono sposata da 14 e ho due figli, sono sempre stata
fidanzatissima e fedele... mai un tradimento... ma da circa due anni
avverto
dentro di me una voglia irrefrenabile di trasgredire e di provare ciò
che non ho mai provato, sensazioni nuove, emozioni diverse.
Ho conosciuto due uomini... il primo narcisista intellettuale, grande
stimolatore della psiche, ma a letto... una vera frana... pura arte
penetrativa, ma anche deludente; il secondo, bellissimo 28enne, narcisista fisico,
campione di body building... ma a letto anche lui "pura arte
penetrativa",
nemmeno una carezza, dice di sentirsi attratto da me ma in realtà gli
servo soltanto per vantarsi con i suoi amici di essersi 'fatto' una
donna più grande di lui ed io... sono ancora alla ricerca dell'uomo
che possa farmi sentire donna.
A volte mi sento così strana a voler ricercare a tutti i costi il
piacere che per anni ho rincorso... ma cara Paola questi Uomini con
la U
maiuscola esistono ancora?...
Ti abbraccio.
Cara Paola,
sì: esistono uomini che sanno farti provare piacere, che sanno farti vibrare, che sanno donare oltre che prendere. Solo che molti uomini (ma anche molte donne...) sono narcisisti, o inesperti, anche perché le loro iniziazioni sono diverse dalle nostre. Mio marito, per esempio, era così. Tocca a te cambiare e pretendere. Non dico violentemente, ma dolcemente: sorprenderli, spiazzarli, far loro capire che non è questione di quantità, ma di qualità. Del resto, sai, spesso i ragazzi si fanno mille inutili problemi: sarà lungo abbastanza, non mi verrà duro, sarò una frana. Come ben sai, a noi di queste menate importa ben poco. Sei d'accordo?
Paola
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