Daria scrive:
"Ma ora è tutto così fermo... e pensare che non c'è niente di più intrippante del flirt, dalle schermaglie, dell'incrocio degli sguardi e dello sfiorarsi delle dita.. Quasi esplodo dalla voglia di amare qualcuno.[...]
Ho pensato che forse potevi capire il casino che ho in testa.. Non intendo partire dalla notte dei tempi, ma devo per forza cominciare dal rapporto che ho con mio padre: pessimo. Insopportabile. Purtroppo lui non ha niente del padre ideale, ma nemmeno di quello normale. Deve prendere psicofarmaci piuttosto forti, ha problemi di alcool, e sono 20 anni che mi rende la vita impossibile (non sto qui a spiegarti i miei sensi di colpa e tutto il casino che ci viene dietro). Insomma, io faccio risalire a questo, con un po' di psicologia fatta in casa, la mia quasi totale mancanza di fiducia nel genere maschile. Quindi mi trovo ad instaurare rapporti profondi principalmente con ragazze, e a desiderarne la compagnia. Mi spiace, ma mi sento più a mio agio, me stessa, e le trovo più intellettualmente stimolanti.[...]
So comunque che gli uomini mi attraggono fisicamente, ho avuto le mie esperienze e conto di averne ancora, mentre con le donne pare essere soltanto qualcosa di più mentale, comunque platonico, per il momento. Ma mi chiedo se è tutto qui e se sono io che non oso sporgermi più di così sull'orlo del precipizio che si presenta piuttosto buio ed inquietante, anche se forse mi attira.
Insomma, capisci un po' come mi sento? Quasi indefinita… Non mi piacciono le classificazioni rigide, i preconcetti, ma sento il bisogno di capire chi sono. Mi basterebbe avere la certezza di definirmi una "normale" (pff) eterosessuale, mi sentirei più tranquilla, ma avrei come l'impressione di perdermi qualcosa, se prima non arrivo a capirmi. Ma come diavolo si fa? [...]
Grazie, un bacio, Daria"
Cara Daria,
Ti chiedo scusa se ho tagliuzzato qua e là la tua lunga e bella lettera. Mi ha colpito la lucida visione e la grande consapevolezza che hai dei te, delle tue emozioni, insomma del tuo mondo interiore. Quando ci si sa guardare dentro con tanto coraggio e finezza, si è già fatta una grossa parte del cammino. Cerco di dirti come la penso, senza la pretesa di avere buoni consigli da dare (al massimo, potrei funzionare come cattivo esempio). Una cosa ormai mi è chiara: la normalità, (parola, che deriva da norma, bada bene) non esiste nella sfera sessuale e affettiva. Esiste un condizionamento culturale e sociale che ci fa sentire certi comportamenti come più comuni, condivisi e accettabili. Per questo essere "nornali" è tranqullizzante. La tua attrazione per ora platonica e mentale per le donne ti allontana dal paradigna eterosessuale "normale", ma io non lo vivrei come un rischio, qualcosa che deve generare paura o insicurezza. Voglio che tu rifletta sulla bellezza di poter fluttuare e seguire le correnti misteriose del proprio desiderio e scoprire ogni giorno qualche cosa di inaspetatto. Io ho conosciuto il sesso con una persona del mio stesso sesso grazie a un incontro, a una circostanza fortunata. C'è sempre qualcuno che ci trova e ci prende per mano la prima volta. Se ho avuto una capacità è stata quella di non resistere, di farmi guidare da lei. Così potrebbe accadere a te. Il tuo primo rapporto con un uomo l'hai vissuto come un evento traumatico, un salto nel buio? Non credo, da quanto ho potuto capire. Non c'è un abisso, un precipizio di fronte a te: amare, baciare, farsi accarezzare da una donna non ti sconvolgerà la vita, non si chiuderà nessuna porta alle tue spalle. Forse ti deluderà anche. Non sforzarti e non reprimerti; c'è una canzone dei Beatles intitolata Let it be. Io la trovo bellissima.
Paola
Marco scrive: "Cara Paola, sono molto felice di sapere che nella nostra società esistono ancora
persone che, infischiandosene delle convenzioni e dei tabù, riescono a
dare libero sfogo ai propri desideri! (Ed è per questo che vorrei un
tuo parere su quanto segue).
Io non sono un esperto di rapporti con l'altro sesso ma secondo me al
giorno d'oggi il 90% delle donne (ma anche degli uomini) che se lo
possono permettere sceglie il/la partner in base al conto in banca di
quest'ultimo!!
Io spero di essere in errore ma in questo caso non saprei spiegarmi
come mai si vedono in giro delle fighe imperiali girare (magari in
porche) con dei cessi mostruosi o con dei vecchi decrepiti!!
Queste cose mi fanno talmente depressione che fra poco mi convinco a
diventare prete!!!
Scusa se ti faccio perdere tempo ma, visto che tu sei un tipa sveglia e
che vivi in una grande città, vorrei sapere qual'è il tuo punto di
vista in merito!! (ti prego dimmi che mi sbaglio!!!)
Ciao!!
Ma come faccio a dirti che sbagli? Dovrei andare in giro con le fette di salame sugli occhi. Le cose stanno proprio così: le "fighe imperiali" (modelle, veline, soubrette) stanno con chi ha il grano. Ogni tanto scopano con l'autista, la guardia del corpo o il personal trainer, ma a meno che tu non eserciti una di queste professioni le vedrai solo sui calendari o in tv. Però non disperare: le strafighe costituiscono una percentuale molto limitata dell'universo femminile. Ci sono milioni di ragazze carine, intriganti, fantastiche a letto, pronte a cadere ai tuoi piedi anche se ti presenti con una Punto.
Ah dimenticavo, c'è un'altra sistema per farsi una di queste bellezze da copertina: giocare in una squadra di serie A. Compra un pallone e comincia a palleggiare nel tempo libero ;-).
Paola
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