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Torniamo da dove ci eravamo lasciati: dal "Diario" e dalle vostre mail. Per mesi non ho aperto la vecchia casella postale su Clarence. Quando l'ho fatto sono rimasta perplessa: 3731 messaggi!!! E' vero: c'erano parecchi messaggi pubblicitari, però la grande maggioranza delle mail erano indirizzate a me. Come potrete immaginare, è impossibile rispondere a tutti. Per cui restiamo d'accordo così: risponderò ogni settimana alle due mail che mi colpiscono di più. Tra le tremila mail ricevute (le ho lette tutte...), ne scelgo due, che sento particolarmente vicine per il modo di avvicinarsi all'esperienza profonda del sesso e per la delicatezza e la sensibilità di chi le ha scritte.
Mae80 scrive: Ti ho trovata per caso. O forse per destino. Maddy mi dice sempre che tutto succede perchè è destinato a succedere, e ha volte ho voglia di pensarla come la pensa lei.
Sono più piccola di te di parecchi anni, anche se so che l'età di per sé non conta nulla con l'evoluzione di una persona, eppure ho già amato tanto. Ho amato uomini e, sopratutto, donne, fin da quando ero una bambina, e i miei desideri e i miei sogni non mi hanno mai spaventata.
Ma leggendo il tuo diario, leggendo quello che scrivi tu, mi sono accorta di come tu ti faccia totalmente trasportare dalla passione e non dall'amore. Certo, lo so che solo di amore si muore soffocati, ma solo di passione si muore aridi e riarsi, ricordatelo.
Forse non sei così, forse è solo quello che ho letto che mi dà questa impressione...
Ami Manu? Te lo sei mai chiesta? O ami solo la persona che Manu ti fa sentire?
E se un giorno ti capitasse di incontrare un angelo, e di volerlo, di sentire il tuo cuore, la tua anima e il tuo corpo desiderarlo, per amore sapresti rimanere muta e immobile, amandola per sempre invece di amarla anche un solo secondo, per rispettare le sue scelte di vita, il matrimonio in cui crede e i paletti entro i quali lei ha impostato la sua vita?
Mi piacerebbe trovare il tuo nome tra la mia posta, ogni tanto, anche se so che quello che ti ho scritto non ti ha elettrizzato come quella mail di cui hai parlato nel web.
Anche se ti sembra impossibile,
con tanto sincero affetto
Mae80
Cara Mae 80,
le cose che mi dici un po' mi feriscono, perché sono esattamente i problemi coi quali mi ritrovo a convivere ogni giorno, anche adesso che mi sento profondamente cambiata e che ho imparato ad accettare le mie paure e le mie inibizioni, e a vincerle di tanto in tanto. Vedi, per me il problema è appunto il rapporto che c'è tra amore e passione. Prima pensavo all'amore ideale: l'uomo che avevo sposato mi faceva sentire bene, mi sentivo protetta da lui. Eppure, ogni tanto, emergeva una vocina da dentro, che mi faceva sentire insoddisfatta. Cosa cercavo, allora? Cercavo me stessa, secondo me. Non posso dire che non si trattava di vero amore, quando dicevo: "Ti amo". Però è vero che non amavo con tutta me stessa, perché c'era una parte di me che esisteva e che io non conoscevo e che non era soddisfatta. E' anche vero che poi sono passata a un'esplorazione radicale di me stessa e forse hai ragione tu: è qualcosa di molto egoista, perché riguarda esclusivamente il mio rapporto col piacere. Non escludo assolutamente che si possa amare esplorando: a me, semplicemente, risultava del tutto indifferente, perché era altro che stavo cercando. Mi sento disposta ad amare un uomo o una donna che tocchi in profondità quella che, secondo me, è la mia vera natura. Nemmeno io so di cosa si tratta, un po' come quando uno non sa perché sta amando. E' tutto così confuso e difficile! In questa confusione, però, ho almeno imparato a non svalutare quella componente curiosa, timorosa, eccitata che non intendo più abbandonare. Tu sei giovane (e se leggerai il "Diario" penso che ti riconoscerai nella mia nuova avventura...) e molto matura. Mi piacerebbe che mi scrivessi ancora (tra l'altro: chi sarebbe Maddy? :-)))). Un bacio profondo, Paola
P.S. Di Manu certamente sono stata innamorata... Beh, diciamo infatuata. Non è lo stesso, no? ;-)
Simone C. scrive: Io credo che tu sia pericolosa. Leggo la tua rubrica sin dall'inizio e, credimi, non immagino qualcosa di + pericoloso. + del mero sito porno esplicito, + del filmato dei "guardoni"
che appiccicano le web cam nei bagni delle collegiali, molto di più. e sai perché? perché non c'è freno. la sincerità, il falso perbenismo che giustamente
smonti ad ogni piè sospinto, le immagini da film che tutti quelli che hanno
letto qualcosa di tuo si sono guardati nella mente non passano come l'acqua
sul marmo. sedimentano nell'animo e poi, d'un tratto, esplodono.
io non so se ti sia capitato (e a questo punto mi chiedo se c'è realmente
qualcosa che non ti sia capitato), ma non di rado accade che la gente che
chatta provi amore nei confronti di quelle amicizie fatte di byte. E non lo
dico io ma uno studio della facoltà di psicologia di L.A.
ecco tu stai portando, alfiere incosciente, da mesi la bandiera della donna
che non si fa domande, ma semplicemente vive e si riscopre. e crea, suo
malgrado, un mondo intorno a lei che è pura verità.
perché credimi tutti ben sappiamo che esistono capiufficio che si fanno le
sveltine fra una pratica e l'atra o che per anni hanno sbavato (e il termine
non è scelto a caso) dietro chissà chi.
il problema è che tu lo dici con la stessa semplicità con cui ci racconti
quel che ti accade. il che dal mio punto di vista è più che legittimo, ma,
ribadisco, pericoloso.
il mondo non ha bisogno di nuovi messia che gli aprano gli occhi sulla
sessualità o sul rapporto psicotico delle persone nell'ambito
passional-erotico. non solo non ne ha bisogno, ma non lo vuole. ti dice che lo vuole ma non è
vero. ed è per questo che ti stimo, ma ti metto al tempo stesso in discussione.
ad esempio, ti sei mai chiesta quale impatto può avere la tua personalità
con la comunità? riflettici. secondo te come puoi essere considerata da chi
oramai sa bene che ruolo incarni all'interno di una certa società.
Caro Simone,
scusa se ho dovuto tagliare la tua lunga mail, secondo me molto bella e molto giusta. Ho una perplessità che, secondo me, dovrebbe essere risolta da dei filosofi, e non certo da me. La perplessità riguarda proprio le critiche che fai, non solo a me, ma a chiunque intraprenda una ricerca come la mia. Credo che tu abbia capito che non mi interessa la volgarità e nemmeno il sesso facile. Tutto quello che faccio, lo faccio per ricercare un'emozione profonda, dove la mente incontra il mio corpo e lo fa tremare. E' vero che questo va contro la morale comune, è vero che la comunità potrebbe respingere questo atteggiamento come anarchico o immorale. Ma io non me la sento di mandare messaggi universali. Racconto solo la mia esperienza, che mi ha aiutata a capire meglio me stessa e le persone che incontro. Piuttosto mi sembra che la morale comune non prenda in considerazione il fatto che esiste oggi un modo di fare sesso condiviso e praticato da molti che, questa profondità, non la calcola neanche. Però è soltanto un'osservazione personale e farei fatica a rimettere addosso i panni della donna che ero prima di aprirmi a queste esperienze che ho raccontato. Un abbraccio, Paola