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Annabel Chong è la pornodiva che ha stabilito un record allucinante e paradossale. Girando un video porno del genere gangbang (orgia collettiva), la bella e decadente Annabel ha collezionato rapporti completi con 251 compagni di ripresa. Sconcertante, ma non per Nerve. Che l'ha intervistata.
Come è nata l'idea di girare The world's biggest gangbang?
E' una pensata di John Bowen, il produttore dei miei film. Io ho iniziato lanciando una sfida: un'idea folle da realizzare. Lui se ne è venuto fuori con il soggetto del film. E' stato molto divertente. La prima volta che me na ha parlato mi sono messa a ridere. Poi gli ho detto: "Beh, perché non farlo?". Coincidenza: in quei giorni un amico mi parla dell'Imperatrice romana Messalina che invitò tutta Roma a fare l'amore con lei. Una sfida alla più celebre tra le prostitute romane, pare. Messalina si aggiudicò la sfida. Abbiamo trasferito il look antico-romano al set del film.
Perché pensi che Messalina abbia fatto una cosa simile?
Ego spropositato, immagino, abuso totale del proprio potere. Troppi soldi . (Ride)
Sono le stesse motivazioni che ti hanno spinto ad avere rapporti con 251 uomini?
Solo in parte. Più che altro è una questione di humour: c'è questo stereotipo del maschio scopatore, e noi ne abbiamo fatto una parodia.
Quanti film porno di genere gangbang sono stati realizzati finora?
Che io sappia, questa è la prima grande produzione. C'è la testimonianza di chi ha partecipato a un'orgia collettiva con una pornostarlette ad Amsterdam, negli anni Ottanta. Ma non ci sono riprese video.
Come si realizza una gangbang? Quanti uomini per volta?
Il progetto era cinque alla volta. Se i tipi erano resistenti, si poteva andare avanti più di dieci minuti per volta. Inizialmente dovevo farlo con cinque uomini per volta, al massimo dieci minuti.
C'era l'obbligo di penetrazione?
Ogni scena era a cinque. Ognuno il suo turno. (...)
Ognuno dei partecipanti doveva raggiungere l'orgasmo?
No, non era necessario. Bastavano i dieci minuti di sesso.
In quanti hanno raggiunto l'orgasmo?
Direi il 30%. Abbiamo anche dovuto, in certi casi, utilizzare due volte lo stesso uomo, perché alcuni, alla prova dei fatti, sono risultati troppo nervosi, incapaci di reggere le riprese. (...)