Tradotto letteralmente dall'inglese,
"to peep" vuol dire sbirciare, guardare dal
buco della serratura. Nel linguaggio della rete il
peep-show è quindi l'offerta e la relativa
consultazione, in maniera assolutamente anonima, di una
scena che si sta svolgendo, live, in qualche punto del
mondo. La tecnologia utilizzata è quella della
web-cam collegata in rete, piazzata da qualche parte e
che riprende una scena di vita. Esistono siti che
offrono immagini di strade, vita all'interno di anonimi
uffici, attese alla stazione dei treni e altro. Ma,
ovviamente, non molti utenti si fermano a guardare quel
che accade dal punto di vista di un semaforo sulla 130
strada di New York o in un ufficio di Kuopio, Finlandia.
Dopo un po' di tempo ci si stanca... E' molto più
interessante osservare scene di vita quotidiana
all'interno di case comuni, sbirciare
nell'intimità della vita di qualcuno (non a caso
il successo del film The Truman Show) e nella maggior
parte dei casi, almeno in rete, se cerchiamo qualcosa
legato al peep-show troviamo siti che offrono materiale
erotico e pornografico. Donne che fanno la doccia (un
classico delle commedie pornosoft italiane degli Anni
Settanta), ragazze che la sera si spogliano prima di
andare a letto o, in maniera più esplicita (e
più richiesta dagli utenti del web a caccia di
emozioni forti) scene di puro sesso. Di solito
c'è qualcuno che paga gli attori per esibirsi in
rete. Ma non sono rari i casi di persone che decidono,
forse per puro esibizionismo, forse per sentirsi meno
soli, forse per provare nuove emozioni, di aprirsi al
mondo e fare partecipi della loro vita quotidiana
qualche centinaio di migliaia di utenti che si attaccano
alla rete per sbirciare quello che altri fanno. Il tutto
senza guadagnare nulla. Anche questa è una nuova
tendenza, un modo diverso di relazionarsi con il mondo
esterno e che trova, proprio in rete, il massimo delle
sue potenzialità.
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