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Un tanto al kilo - Stavolta i tabùnauti sono in imbarazzo. Eh sì, perché al MiSex sono stati trattati decisamente bene. Pornostar sensibili e simpatiche, organizzatori solleciti e gentilissimi, persino un pubblico che sta al gioco, a metà strada tra goliardia e allupamento. Però, insomma, ci tocca dirlo: a noi, il Mi Sex non è piaciuto. Non è piaciuto perché commercializzare l'eros, mostrarlo dietro compenso, annulla ogni magia. Resta solo un business, un contratto in cui si paga un tot per ricevere un tot. Un contratto freddo, che non bastano seni esposti e carezze a pagamento a riscaldare. Premesso questo, seguiteci nella bolgia; lungo il cammino troveremo lesbiche sensibili, ragazzotti in cerca d'emozioni, manager che la sanno lunga, innocenti pornostar e tanti, tanti dollari...
IL PUNTO DEGLI INVIATI
Igino: La retta via era smarrita. "Ho flirtato con lo sguardo vitreo di veneri catatoniche. Ho visto 18 menadi danzanti dimenarsi nude intorno a una folla di burini dalle mani tozze e prensili. Ho perfino potuto credere per un istante all'ideologia del Partito dell'Amore fondato dall'onorevole Cicciolina. Ho dovuto fuggire attraverso una porta di sicurezza per riprendermi"
Skorpio "Gentili, davvero." Il responsabile del canale tabù dice la sua: "Tutti gentili e professionali, e direi anche sensibili, considerato il contesto. Ma per me l'eros non si compra con biglietti da 30mila lire e non si concretizza in un vibratore che qualche splendida (arguta, sensibile e disponibile) tettona si sbatacchia dentro e fuori vari orifizi davanti a una folla allupata."
NEL GIRONE DEI LUSSURIOSI
Passeggiando per Gomorra - I tabùnauti hanno battuto la strada nella foresta delle emozioni in vendita. E ora vi racconteranno tutto: vetrine da brivido, stands come il "Topless bar" o il "Luna Pork" e ambigue sale per massaggi particolari; personaggi ironici, trasgressivi, noti e meno noti, da Maurizia a Riccardo Schicchi, da LollyPop (nota come il lecca lecca italiano) a Eva Henger. Un caleidoscopio di umanità varia e talvolta imbarazzante calata sullo sfondo di una sarabanda infernale. Squallido? Eccitante? Simpatico? Giudicate voi...
Il resoconto dei tabùnauti
GALLERIA
Immagini nude e crude
INTERVISTE
Il lecca lecca - Faceva la collegiale, ma di notte pensava con lussuria alle tonache dei preti. Così prende coraggio e scopre il piacere del'orgia. In soli due anni arriva ad avere come partner nientemeno che Rocco Siffredi. Gira il cult movie The witch, the bitch. Massima ambizione nella vita: essere pornostar.
I goliardi - Piantano le fidanzate in asso, per correre a scoprire i segreti dell'erotismo. S'inventano la scusa del torneo di playstation e scialacquano sconsideratamente la loro paghetta settimanale in cerca di avventure con Wonderwoman siliconate. Tornano col desiderio di una bambola gonfiabile.
L'habitué - Afferma di essere un grande amico di tutte le "artiste" presenti. In realtà è arrivato a sganciare fino a 300.000 lire per una table dance privata. Scatta con foga più di 2000 foto-ricordo, per riviverne le emozioni a casa, con la dovuta privacy.
La trasgressiva - E' la reginetta delle sagre erotiche. Splendida soprattutto quando è sguaiata. Urla e mugola, fa la forsennata. Arringa e trascina la marea dei fans impazziti. Crede di essere la reincarnazione di Dalida.
Il manager - Si sente il Larry Flint italiano. In lotta contro i pregiudizi sessuali del belpaese. Rutelli si vergognava di lui, quando Schicchi procurava il grano per il partito radicale transnazionale. Voleva fondare l'Isola dell'Amore, una comunità utopica del sesso libero, a pagamento, e lo accusano di favorire il turismo sessuale.
La star - Bellissima, l'erede di Moana e Cicciolina in versione patinata. Tanto da sembrare più simile alla Schiffer che alla Staller. Si aggira per i meandri della kermesse sessuale indossando un succinto costume da principessa di Flash Gordon. Odia la volgarità, ma per lei l'orgasmo è la definizione di erotismo.