Lollypop rappresenta l'eterno archetipo sessuale della ragazza col lecca-lecca. Sguazza in un mare pruriginoso. Ci racconta del suo triste passato di repressione, vissuto all'interno di un morboso collegio. I sogni bagnati. La voglia di un prete come amante. Poi nella sua vita compare un amica. Si chiama Eva Henger. Gli spiega com'è bella la vita della pornostar. Si fa tanto l'amore e si fanno tanti soldi. Pianta il collegio e punta diretta alla scalata del box-office del cinema hard.
Che impressione hai di quest'edizione del MiSex?
E' la prima volta che vengo. Mi sono trovata bene. Il pubblico era molto educato. al contrario di altre situazioni. In altre città mi sono trovata in difficoltà
Quali sono le tue ambizioni?
Ho l'ambizione di continuare a giocare con il mio partner Luca Damiano. Che è anche il mio Pigmalione, il regista dei miei film. Mi piace interpretare storie in costume, soprattutto ottocentesco. I film di Luca sono allegri e spiritosi. Non si può essere depressi.
Come sei arrivata a girare film porno?
Ho vissuto per lungo tempo in collegio. Ero repressa. Però certi pensieri mi venivano. Mi sarebbe piaciuto fare sesso con un prete. Rigorosamente con la tonaca. Poi mi sono liberta dei miei complessi. Grazie a un'amica, Eva Henger, ho infine avuto l'opportunità di entrare nel cinema hard. E' quello chi mi piace fare di più. Si fa sesso e si è pagati. Io voglio essere una pornostar e basta.
Ti ispiri a qualche mito del cinema hard?
Mi piacerebbe molto assomigliare a Lilli Carati. Io poi sono una che gioca a fare il tipo un po' maledetto.