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CINTURE DI CASTITÀ
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  IL PARERE DELLO PSICOLOGO
Dopo averlo scocciato per avere il suo parere sulle Real Dolls e sulla cosidetta anoressia sessuale, torniamo a intervistare il Dott. Roberto Bernorio, psicoterapeuta esperto in problematiche sessuali, per avere il suo parere sulle cinture di castità, chi le usa e chi le vende.

Dottor Bernorio, cosa pensa della scelta di utilizzare una cintura di castità?

"Una scelta originale. Forse un modo di autoporsi un limite, una forma di godimento proiettata su un limite esterno e nell'essere dominati - controllati. Una forma estrema di delega della propria sessualità. Dove la chiave sia affidata ad altri vi si può leggere una debolezza di base nel proprio vissuto sessuale, dove sia tenuta per sè un rafforzativo della propria volontà di autocontrollo tramite uno strumento esterno e simbolico."

Ritiene possa conciliarsi con un vissuto sessuale sereno?

"Oddio, sereno non me la sentirei di definirlo. Mi pare una scelta troppo enfatizzata, troppo forzante. Lo stesso concetto puo' essere vissuto come scelta di comportamento, senza alcuno strumento costrittivo. L'idea della delega "con chiave" sembra un po' una ammissione di incapacità nel controllare i propri impulsi sessuali. Del resto, divieti e proibizioni sessuali, oggi come oggi ce ne sono assai pochi. E il divieto, si sa, aumenta il desiderio. È probabile che l'uso di una cintura di castità sia una forma di esaltazione del desiderio."

Una esasperazione dell'attesa del piacere? Il sabato del villaggio?

"Non concordo con questo paragone letterario. Il sabato del villagio mi pare più vicino ai preliminari, al gioco di eccitazione che si completa nel rapporto. Ora, il concetto di piacere dell'attesa è in qualche modo assimilabile, ma lo strumento in sè mi lascia perplesso."

Lo strumento. Si puo' parlare di feticismo?

"Il feticismo è definito come la patologia per cui un soggetto ha assoluta necessità di relazione con un dato oggetto, inanimato e non direttamente sessuale, per eccitarsi e raggiungere l'orgasmo. Come chi ad esempio ha la necessità fisica di osservare o toccare una scarpa per poter eccitarsi e/o raggiungere l'orgasmo. La cintura di castità mi pare un po' troppo attigua agli organi sessuali per svolgere questo ruolo..."

Ma il feticismo non ha solo una forma patologica. E se vogliamo partire dalle scarpe, diventa molto elastica la definizone di oggetto "non direttamente sessuale"...

"Distinguiamo: esiste una forma di feticismo patologico, vincolante, che è quella sopra definita, caratterizzata dalla necessità di oggetti inanimati. Ed esiste una forma di feticismo che potremmo definire opzionale, non vincolante, che confina con la semplice espressione di gusto individuale: per qualcuno possono essere eccitanti le scarpe, per altri le calze a rete e via dicendo. Non c'è nulla di patologico in questo..."

Dunque, non c'è nulla di patologico in chi trova eccitante l'uso di questi strumenti di castità ma non ne è necessariamente vincolato nella propria sessualità...

"Se è un gioco non vi vedo nulla di problematico. Tra adulti consenzienti ritengo non vi sia limite alle possibilità di espressione sessuale. Certo chi dichiara di vivere questa situazione 24 ore al giorno ne fa un vincolo... Finchè questi vissuti sono occasionali, non fissamente ripetitivi, restano a livello di gioco erotico. Si entra nella patologia quando diventino ossessivi o comportino l'impossibilità di eccitarsi o avere rapporti sessuali."

In rete sono presenti siti assai frequentati e vere e proprie comunità di fan di questi strumenti. Ne parlano e si confrontano con molta pacatezza, tranquillità, E discutono spesso di modelli e qualità o difetti, specie riguardo ai nuovi siti piuttosto commerciali di produttori di strumenti di castità maschile e femminile che stanno fiorendo ovunque...

"Avverto un senso di fastidio nel visionare questi siti commerciali. In un'epoca di forte calo del desiderio è sempre più intensa la richiesta di nuovi limiti, di nuove trasgressioni da suggerire. In questo modo la trasgressione diventa un business e un modo per promuovere nuovi prodotti. Chi poi diviene "vittima" di queste forzature è proprio chi ha una maggiore fragilità sessuale, e cerca quindi di rafforzarla rendendola trasgressiva a tutti i costi, o, peggio, alla moda."

Beh, staremo a vedere se diventerà di moda portare la cintura di castità...



  di Skorpio
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   data: 12 gen 2001 protezione contenuti: attiva Aiuto  

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