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  INTERVISTA COL BAREBAKER
ATTENZIONE: Il contenuto riportato qui di seguito è assolutamente inadatto ai minori di 18 anni. Cliccando su ciascuno dei file confermate di avere superato i 18 anni di età e di acconsentire ad esaminare materiale riservato agli adulti.
Intervista col barebacker / 2. Ecco una ben diversa figura di barebacker. Mister Hide non vuole sentire parlare di responsabilità sue. Mister Hide cerca corpi caldi e considera idioti coloro che si fidano e si espongono al richio del contagio che lui stesso diffonde a tutto andare. Clarence vi presenta la traduzione di alcuni brani di una allucinante intervista realizzata da Glenn Gaylord. L'intervistatore ha trovato su internet tramite siti di annunci personali il soggetto da intervistare: un maschio, omosessuale, intorno ai 30anni, che vive in una grande area metropolitana in una comunità gay articolata e visibile, in piena attività sessuale, dedito al barebacking - e sieropositivo.

ATTENZIONE: Il contenuto ed il linguaggio usati in questa intervista possono risultare offensivi per alcuni lettori. Nella traduzione si è tentato di moderare alcuni toni senza stravolgere il senso delle affermazioni, che da sole possono risultare disturbanti. Chi si senta offeso da un linguaggio crudo e volgare è pregato di evitare di proseguire.
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• Perché non descrivi una recente esperienza di barebaking?

(ride) Ok, ero in questa sauna, e questo ragazzo mi aggancia. Ci appartiamo e iniziamo a fare sesso. Questione di un attimo, e mi chiede di penetrarlo. Ho esitato un attimo, ma lui era deciso, e così lo ho fatto senza preservativo. Lui ha chiestro e io l'ho accontentato. Perché non avrei dovuto?

• Non gli hai detto di essere sieropositivo?

Non l'ha chiesto, non gliel'ho detto.

• Non avete parlato affatto?

Penso che parlare di HIV è ridicolo in una situazione come questa. Siamo nel 2000, non lo ha costretto nessuno. Non era un 18eene arrivato ieri dalla campagna, era un tizio di mezza età, in salute e sveglio. Quindi se mi ha chiesto di farlo senza preservativo ho concluso che doveva essere positivo anche lui - gran parte dei sieropositivi preferiscono farlo senza preservativo.

• Dopo il rapporto vi siete tenuti in contatto?

In questo caso sì, ci siamo scambiati i telefoni, mi piaceva. Io pensavo fosse sieropositivo. Quale gay nell'anno 2000 non ha sentito parlare di HIV o non usa condom? Intendo dire, lo sanno tutti.

• Forse lo stesso gay che pensa che se qualcuno voglia fare sesso senza protezioni debba essere per forza sieronegativo.

Non sono d'accordo. I sieronegativi sono quelli che hanno qualcosa da perdere. Noi sieropositivi non abbiamo nulla da perdere. Ho poi risentito quel tipo, e mi ha detto di essere negativo. Quando me lo chiedono di solito io mento. Non la vedo come mentire, mi dico che se non lo sanno non ci resteranno così male. E se l'hanno fatto una volta con me lo avranno già fatto altre volte e continueranno a farlo. Io sono solo uno della fila. Così di solito dico: "che ne so, non ho fatto il test". Poi vedranno loro come gestirsi. Così non rischio di rivelare informazioni su di me e legalmente non ho commesso alcun reato.

• E quindi hai mentito a quel tizio?

No, quella volta chissà perché gli ho detto la verità. Non l'ho fatto per lui, l'ho fatto per me. Perchè ero stufo marcio di mentire, di sentirmi un cittadino di seconda categoria, quello infetto. Il sieropositivo è in qualche modo sempre il colpevole, il cattivo. E penso sia sbagliato. Io penso che in caso di trasmissione dovrebbero arrestare chi lo prende, non chi lo trasmette.

• Tornando alla storia, hai detto al tizio della sauna che eri positivo?

Si. S'è agitato tutto ed è uscito con frasi tipo: "Oddio come hai potuto farmi questo?" E io gli ho detto: "Sai come va? Va che è proprio così. Fattene una ragione. Questa è la realtà, benvenuto nel 2000. Sei vivo, sei un gay in una sauna, che cavolo pensavi?" E quello mi chiede: "Perché non me lo hai detto?" "E tu perché non me lo hai chiesto?" E lui: "Perché è responsabilità tua dirlo!" E perché dovrebbe essere responsabilità mia? Io sono quello che ha da perdere se dico in giro che sono positivo.

• Che cosa perderesti?

È una informazione molto privata. Non è facile aprirsi con chi si conosce molto bene, figurarsi con un perfetto sconosciuto. Perché mai dovrei dare simili informazioni?

• Perché gli altri siano in condizioni di fare scelte consapevoli.

Possono farle senza che io dia loro alcuna informazione. Fanno una scelta consapevole se agitano le chiappe al vento e chiedono a uno sconosciuto di penetrarli. Questa è una scelta consapevole. È ridicolo cercare di identificare tutti i sieropositivi in una stanza, così da sapere a chi puoi spalancare le chiappe e a chi no.

• Intendi dire che chi vuole fare sesso sicuro deve farlo con chiunque o nessuno?

Esatto. E non importa che ti dicono. Potrei essere sinceramente convinto d'essere sieronegativo, e due giorni dopo fare sesso senza protezioni con qualcun altro. Potrei essere nel bel mezzo dell'incubazione, fare il test e risultare negativo, dirlo e esser sincero, poi scopare e infettarlo lo stesso.

• Com'è finita la storie tra voi due?

Per un poco abbiamo fatto tira e molla. Ovviamente non ha funzionato, non che pensassi potesse funzionare. Non starei mai con uno così idiota da mettersi a rischio in quel modo.

• Questo pensavi mentre lo scopavi? "Guarda che idiota"?

No, no davvero. Ma lo dico adesso. Sai cosa? Era soltanto un corpo caldo. Ecco cos'era, ed ecco cosa è comunque una situazione sessuale. Non si va per saune per avere coversazioni. Si va lì per godere. Per inciso, s'è fatto il test ed è risultato negativo. Adesso se prima o poi salterà fuori positivo potrà dirsi che sono stato io a passarglielo. Questa è la mentalità. Sapere chi in questa stanza è sieropositivo così lo posso evitare.

Quindi ritieni che la responabilità debba essere soltanto di chi è sieronegativo, e che non ve ne siano per i sieropositivi?

Si. L'unica responsabilità che ho riguarda me stesso. E ciò che trovo adeguato moralmente. Non sono responsabile della salute altrui. Voi siete responsabili per la vostra salute, io per la mia.

• Perché fare il barebacker?

Dà molta più soddisfazione. È naturale. E poi ti senti libero, non legato, non oppresso.

• E i lati negativi?

O beh, puoi trovartelo sporco (ride) L'unico lato negativo per me è la mia responsabilità verso me stesso. In certi casi non ci sto. Se ad esempio mi arriva un 18enne giunto ieri dalla campagna non lo scoperei senza preservativo. Ma se mi arriva un 40enne che ci sguazza come un pesce nell'acqua la storia è diversa. Lui il messaggio l'ha recepito, se si mette a rischio infezione è soltanto un idiota. Il lato negativo per me è che non lo rivedrò più di una volta. Questo è il lato negativo secondo me.

• E a parte l'AIDS, cosa pensi del rischio delle altre malattie a trasmissione sessuale?

Beh, se prendi l'aereo accetti il rischio di precipitare al suolo. Puoi prenderti delle gran brutte malattie facendo sesso orale. Le puoi prendere da un asciugamano. Insomma, è un prezzo che paghi. Si, metto a rischio la mia salute. Guidando dietro un autobus respiro monossido di carbonio e accorcio la mia vita. Il fumo passivo accorcia la mia vita. Ci sono rischi e benefici. Io dico che questi benefici sono maggiori dei rischi.

• E riguardo al danno sociale che questi comportamenti possono creare?

Me ne sbatto.

• Perché? Ti importava di trovare centri di assistenza per l'AIDS funzionanti quando ne hai avuto bisogno no?

Attualmente è nel mio interesse che ci siano il più possibile sieropositivi in giro. Così ci metteranno molto più impegno nel trovare la cura.

• Non pensi che l'opinione publica reagirebbe negativamente a questo atteggiamento? Non pensi che si preoccuperebbe molto di meno di salvare chi diventa una minaccia per la loro salute?

Sono completamente d'accordo con te! Che cos'hanno questi sieronegatvi che continuano a volersi far infettare? Quando non ero infetto nemmeno sapevo ci fosse una cosa chiamata "safe sex". Nessuno di noi lo sapeva. Insomma, guardo questi che si fanno infettare di recente, li guardo un paio di volte e penso: "Ma sei stupido?"

• Non pensi di doverti prendere alcune responsbailità in quanto infetto?

Io prendo alcune responsabilità. Non sono venuto dentro quel tizio. [questo riduce la possibilità di infezione - NdT]

• Sì, ma menti sul tuo stato di salute.

Io vivo nella comunità che mi trovo attorno. Devo mentire per non perdere il mio lavoro.

• Potresti cercare di cambiare questa comunità.

Dovrebbe essere cambiata dai politici, non nelle saune. Perché i sieronegativi si lasciano scopare così? Non è responabilità dei sieropositivi proteggere i sani. È affar loro proteggersi.


  di Skorpio
lo stesso argomento su:  NESSUNO
   data: 22 mag 2001 protezione contenuti: attiva Aiuto  

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