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Come a Natale - La vigilia di Natale i bimbi stanno svegli in attesa di vedere nastri e carte colorate che nascondono giocattoli. Nei bareback party bimbi cresciutelli si scambiano sempre lo stesso regalo, a tutto spiano. Un regalo che non si dimentica tanto facilmente, con un nome corto e una drammatica storia, lungi purtroppo dall'essere finita. Parliamo di AIDS, e sembra che non se ne parli mai abbastanza. Su internet è facile trovare annunci di feste o ricerche di incontri tra "barebacker" - letteralmente coloro che cavalcano senza sella. L'analogia è un pò brutale, ma chiarisce l'idea. E le malattie veneree? e l'AIDS? Si scambiano, come le figurine. Ma non è nemmeno un incidente di percorso - è spesso la ragione stessa di queste feste. Perché mai qualcuno dovrebbe voler prendere l'AIDS? Chi vuole fare sesso senza protezioni con chi è già ammalato? In gran parte i barebacker sono sieropositivi, e tutto quello che vogliono è liberarsi della sensazione di essere diversi, alienati - di essere quelli da evitare. Nei bareback parties sono i sieronegativi quelli anormali, e chi ha l'AIDS ha il "regalo" da offrire, fa già parte del "Club". Follia d'inizio secolo o una reazione comprensibile? Clarence vi presenta due testimonianze assai diverse, nei toni e nei contenuti. Benvenuti nel bareback world.
INTERVISTE COI BAREBACKER
Il Dottor Jeckill - Ha 40 anni, positivo da 11. Barebacker solo con altri sieropositivi, per sentirsi di nuovo amato, desiderato, vivo. E oggi partecipa ai festini barebacker senza ritrosia, rischiando retrovirus per tornare a sentirsi vivo. Ma non rischierebbe mai sulla pelle altrui - e condanna chi lo fa. Traduzione dell'intervista di Paul Harris.
Mister Hide - Ha intorno ai 30 anni, vive in una grande area metropolitana e si muove in una comunità gay articolata e visibile. È dedito al barebacking - e sieropositivo. E di infettare il prossimo se ne sbatte. Glenn Gaylord lo ha intercettato tramite annunci su internet e Clarence vi presenta la traduzione della scioccante intervista che ne è seguita.
Il giorno dell'AIDS - Primo dicembre 2000, con lo slogan "No passports, no frontiers", la Lila ha celebrato la Giornata mondiale di lotta all'Aids. Concerti e convegni per "combattere" un virus che ha colpito 33 milioni di persone in tutto il mondo.
Moniti colorati Nella giornata internazionale della lotta all'AIDS parliamo di vita e di come divertirsi senza metterla in pericolo. Cartoline colorate, allegre, ma non per questo da prendere alla leggera. Salvatevi la vita, sorridendo.
Sesso estremo - Più di un anno fa Clarence si era già occupata del fenomeno bareback. Eccovi l'ancora attualissimo speciale. Tra i gay si va diffondendo una nuova moda, forse una sottocultura: fare sesso senza preservativo sfidando, in certi casi perfino cercando il contagio. Si chiama bareback ed è lo sport preferito dai cavalieri dell'HIV.