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La tecnologia dell'orgasmo. Ovvero, come è cominciata la storia dei vibratori, come è proseguita, come sta andando al giorno d'oggi. O anche: come scrivere un libro su questo argomento e perdere la cattedra alla Clarkson University. Eggià, perché la nostra Rachel P Maines ha perso il posto per pagare il fio d'aver trattato simili argomenti. Eppure la studiosa americana non ha fatto che tirare fuori dai libri di storia delle verità a metà strada tra il boccaccesco e il tragico. Ad esempio di come il vibratore sia stato inventato e prodotto in serie come strumento medico per la cura degli stati isterici femminili, e precisamente come "massaggiatore interno". Non abbiamo alcun dubbio che le pazienti fossero liete di questa cura. Meno lieti furono i dottori intorno al 1920, quando fu confutata ogni relazione tra il massaggio interno di vagina, clitoride e utero tramite i vibratori e la cosidetta isteria femminile. Certo è che da Ippocrate ai giorni nostri, la tecnologia dell'orgasmo ha fatto passi da gigante ma anche da gambero, giocando a nascondino con religioni, recrudescenze bigotte e moralismi da operetta.