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Sexy shop e narrativa erotica fatti da donne per un pubblico femminile, donne imprenditrici del sesso e promoter di se stesse. E sull'altra sponda un esercito di maschi, terrorizzati, che si ammazzano di seghe davanti a fotografie e filmini pornografici. Una fotografia inedita del Giappone oltre la rivoluzione sessuale, a mezza strada tra professioniste dell'abuso verbale e dildi che sembrano quadri di Van Gogh. Andiamo a conoscere meglio protagoniste e vittime di questa ondata neofemminista del nuovo millennio.
L'IMPRENDITRICE
Minori Kitahara - giovane, ambiziosa e femminista. La rivoluzione di Kitahara passa però non per la piazza ma per gli scaffali dei sexy shop. E dal 1996 ad oggi porta avanti la sua battaglia, imprenditoriale.
Natsuko Mori - Oltre agli oggetti, il mercato dell'eros per il gentil sesso fa strage di carta stampata. La narrativa erotica in Giappone passa al femminile: un cambio di stile e di contenuti che la autrice Natsuko Mori ci racconta.
Non resta che il dildo - Ventenni, trentenni ma anche quarantenni, tutti maschi, tutti vergini. Nella terra del sol levante il problema si fa serio: un esercito di maschi che crescono a seghe davanti ai film porno e alle foto in internet, ma rifuggono il contatto con le donne in attesa di una improbabile "principessa".