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Pagami cretino! - Ecco dove è finita la poesia. Un tempo c'erano le donne di malaffare, quelle per intenderci che le pagavi per portartele a letto, e quelle sante e innocenti, quelle cui pagavi la cena e coprivi di regali per portartele a letto. Bei tempi andati, per i dongiovanni dalla carta di credito facile: oggi trionfano le whishlist! Che la moda FemDom (Femmine Dominanti) fosse in piena espansione era dato già acquisito, visto che solo nella lista di yahoo figurano 9954 iscritti. E dal FemDom al Prodom (Professional Dominatrix) per molte il passo è stato, più che breve, assai comodo. Le Prodom sono infatti quelle Padrone che concedono le loro frustate dietro versamento di un tributo monetario. Insomma, le troie con la frusta, direte voi. No, protestano indignate, perché loro non fanno sesso. Loro si limitano a imporre le loro diversificate forme di dominazione e disciplina a schiavi... paganti. Non ci addentiramo nella faccenda onde evitare di arrovellarci su temi etici e filosofici di una profondità inaudita, lasciando a siti specializzati l'approfondimento, ma concediamoci un momento di riflessione di fronte al più stupefacente fenomeno che a questo mercato è correlato. Dopo le torme di guardoni pronti a pagare per sbirciare da webcam, di masochisti pronti a pagare per essere frustati, di feticisti pronti a pagare a peso d'oro mutandine o collant usati (si spera) dalla loro Dea online, siamo giunti ai money slaves: quelli pronti a pagare per... nulla. Il non plus ultra della sottomissione, che riporta il danaro ad un ruolo limpidamente marxiano: l'alienazione dell'essere umano. I money slave sono un esercito di maschietti pronti a dare fondo alle loro carte di credito per inviare regali o semplici somme di danaro alle loro Dee, per le quali esistono esclusivamente come conti in banca cui attingere. Eccovi un esempio: si presenta come "goddessmistress stupid cashfool", ovvero stupida cassa della Divina Padrona, ha 38 anni e posta in un club FemDom: "Ciao a tutti, la mia money Mistress mi ha ordinato di trovare nuovi introiti per Lei. Le ho già pagato 600 dollari (1 milione trecentomila circa) in tre giorni, ora sono al verde e ho fatto anche dei debiti, ma la mia Padrona chiede più soldi. Per favore passate a visitare il Suo club e le Sue bellissime fotografie, potreste anche parlare con lei online. Io le ho parlato e vedete il risultato. Andate a vedere il suo club qui (segue nome del club). Ma vi avverto, perderete tutto il vostro patrimonio, la sua voce vi renderà dipendenti, credetemi". Per chi tra voi volesse correre questo rischio, la Mistress di cui parla è questa topona bionda qui: Octavia. Tutte balle? pare proprio di no, visto che sui loro siti le Mistress mostrano le loro wishlist (lista dei desideri, come una lista nozze senza le nozze) e man mano forniscono ironici ringraziamenti e spesso fotografie che le ritraggono mentre si baloccano coi regali ricevuti. Fantascienza? No, realtà pura e semplice. Sempre su Yahoo, alla voce moneyslaves troviamo 1321 membri, e almeno un centinaio di club aperti dalle varie dee in questione per raccogliere i loro devoti, mostrare loro occasionalemnte qualche fotografia di piedi e se sono di buon umore magari una tetta. Cosa implorano i money slaves? Fotografie che ritraggano la loro Dea mentre si gode il regalo che le hanno inviato, che sia uno stereo, un televisore o una jeep. Un'altra moneydomme, piuttosto scorfana, con immensa modestia si è chiamata The Goddess (la dea) e nel suo sito ci informa che l'unico modo per ottenere la sua attenzione è servirla tramite la sua wishlist ad amazon.com (un noto negozio online) oppure mandandole tributi monetary attraverso webcertificate.com, per poi aggiungere in un aggiornamento che "Ho già ricevuto tutto quello che volevo da Amazon, per cui da adesso accetto solo tributi monetari - e forse, ma proprio forse, potreste ottenere un'oncia della mia attenzione". Deo Gratias, alleluya. Ma se credete che questa fosse, come dire, un poco pretenziosa, aspettate di legegre che cosa riserva ai suoi slave ThaiDomme , Mistress asiatica: "Ho un affare per te: tu mi mandi dei soldi e non riceverai in cambio assolutamente niente. Suona onesto, vero? In effetti, qualcosa ottieni. Ottieni quella sensazione di vuoto di essere stato usato. Ottieni l'umiliazione di sapere che sto ridendo a crepapelle mentre spendo i soldi che hai faticosamente guadagnato. Ottieni la soddisfazione di sapere che un maiale inutile come te ha contribuito a migliorare la vita di un essere superiore." E amen. Molto più simpatica la 21enne Cristina spiega nel suo profilo per adulti: "I miei hobby sono lo shopping, provocare, andare in giro con gli amici, ballare e andare al cinema. Ho appena preso un appartamento nuovo! Ora cerco generosi, sinceri esclusivamente online money slaves che mi vizino! No, non cerco un fidanzato, cerco uno schiavo. Se non capite la differenza state alla larga." Ecco fatto, fine della poesia.