ATTENZIONE: Il contenuto riportato qui di seguito è assolutamente inadatto ai minori di 18 anni. Cliccando su ciascuno dei file confermate di avere superato i 18 anni di età e di acconsentire ad esaminare materiale riservato agli adulti.
La Maya Desnuda immortalata dal pennello di Goya è una Venere moderna e intangibile, è Arte sublime e incontestabile. Picasso che dipinge i bordelli cubisti rivoluziona l'arte moderna. La pedofilia lussuosa ed enigmatica di Balthus costringe torme di cittadini cosmopoliti a file di ore per far ammirare una sequenza interminabili di bambine viziose e turpi adolescenti. Al contrario il popolo bue ed onanista che s'infervora di fronte agli esercizi lubrichi delle pornostar è condannato a masturbarsi vergognosamente nell'ombra, oppure l'esercito nutrito degli esteti della sessualità estrema è bandito dai paradisi artificiali della Cultura, tutt'al più è ospite del voyeurismo pecoreccio delle riviste.Il sesso esibito e concreto è negato, mentre la rappresentazione oscena, quando è ipocrita e velata, può aspirare alla consacrazione spirituale e alla laurea poetica!
Per due secoli almeno un pregiudizio manicheo abita nella civiltà occidentale. Il sesso esplicito, senza ornamento, insomma nudo e crudo è un peccato mortale che si chiama Pornografia. Mentre gli ammiccamenti, le insinuazioni, le calze a rete, e le velette, sono il condimento necessario per confezionare una digeribile salsa erotica. L'erotismo, come trasgressione simulata. È conforme specularmente alla Legge che finge di voler abbattere.
La Pornografia, al contrario, è sempre condannata, marchiata dall'infamia e dalla ripugnanza. Una top model che si spoglia rimane asettica e anoressica. Sfila davanti a migliaia di occhi indiscreti, ma lo fa con alterigia, con distacco glaciale. Non mostra alcuna partecipazione sessuale. Mentre la Cicciolina o la Moana di turno si concede, cerca l'orgasmo multiplo e collettivo, l'abbraccio carnale della platea infoiata. La vitalità informe e generosa del sesso, la ricerca del godimento immediato e istantaneo, le passioni insane e grottesche, sono il dark side dell'immaginario collettivo. Adesso una nuova tendenza del fashion vuol rimettere in discussione tutto. La separazione tra il lato estetico dell'eros e l'orgasmo fisiologico, vuol rompere lo spazio che separa la contemplazione dal piacere.
Così sono le modelle a divenire le interpreti di un universo spettrale e pansessuale: Graziosissime ninfette che abbracciano amorosamente il corpo greve di lustri maiali, oppure si prodigano in efferate e gioiose fellatio, oppure manipolano organi disumani e spietati. Il messaggio è: non c'è trasgressione possibile. Nessuna provocazione ovvero il massimo di provocazione possibile. Tutto è visibile, quindi è oscuro. Una nuova tendenza del web design, della fotografia, del video sta invadendo la Comunicazione, e forse sta registrando la scomparsa di quel tabù indiscusso e codino che oppone pornografia ed erotismo. In futuro Kate Moss sarà una Pornostar?