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| OLTRE IL VIAGRA | |||||||||||
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In farmacia i nuovi ViagraContro l'impotenza maschile sono in arrivo altri medicinali. Miracolosi, che assicurano prestazioni da superman tra le lenzuola dei letti italiani. E non solo. Gli eredi del Viagra, che garantiscono efficienza sessuale da 24 a 36 ore (ininterrotte?), saranno in vendita in farmacia e, assicurano gli esperti, saranno molto più tollerabili del celebre progenitore delle pasticche dell'amore. Una di queste pillole (l'apomorfina) in realtà è già in vendita nelle farmacie italiane dal luglio scorso. Grande attesa invece per le altre due, che si chiamano Tadalafil e Vardenafil e che saranno disponibili dalla metà del prossimo anno. La prima è nota come "la pillola del week end" e assicura prestazioni per quasi due giorni. La seconda, il vardenafil, punta tutto invece sulla sua tollerabilità. Entrambi i farmaci sono naturali, si assumono per via orale e favoriscono l'erezione soltanto se c'è uno stimolo erotico. Il vardenafil pare in particolare essere molto ben tollerato perché ha un'azione selettiva, agendo solo sulla muscolatura del pene. I dati più recenti dimostrano che ha una buona efficacia anche in pazienti difficili come i diabetici. Al momento le due pillole sono ancora in fase di sperimentazione. Seicento sono i pazienti che in tutta Europa stanno provando (con immenso piacere, si suppone) il Vardenafil. Cinquecento sono invece le "cavie" costrette ad assumere il tadalafil. Dai primi studi risulta che 64 pazienti su 100 rispondono bene alla cura e pare che non ci siano nemmeno controindicazioni se si bevono alcolici. "Entrambi i farmaci - ha detto l'urologo Francesco Montorsi dell'istituto San Raffaele di Milano che coordina la sperimentazione italiana delle due molecole - saranno sperimentati su un totale di oltre 800 pazienti con problemi di erezione in seguito all'intervento chirugico per tumore della prostata". Tadalafil e vardenafil appartengono alla stessa classe del Viagra (inibitori della fosfodiesterasi di tipo V) e, ha osservato Montorsi, "si sono dimostrati molto selettivi, sicuri ed efficaci". Ma la scienza non si ferma e altre studi sono in corso. Settimana scorsa si è tenuto a Roma il Congresso della Società europea per le ricerche sulla sessualità e l'impotenza (Essir). In questa occasione alcuni ricercatori hanno presentato uno studio sulle terapie geniche. Sono stati svolti alcuni esperimenti su alcuni topi e sembra che si sia riusciti a restituire loro la funzione erettile ormai perduta. "La ricerca, di matrice americana, è una strada nuova e lunga da percorrere - ha detto il presidente del congresso, Francesco Montorsi - e, se si arriverà a trasformarla in una terapia, questo non sarà prima di 15 anni". E allora: lunga vita alla scienza dell'amore!
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