Clarence - tabù
Clarence
OLTRE IL VIAGRA
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Tabù > Speciali > Oltre il viagra > Alternative
  VIAGRA STORY
Sono milioni gli uomini che soffrono di impotenza nel mondo. Un dato preciso è impossibile da fornire, ma è certo che oltre una certa età molti di noi maschi cadranno nell'infima trappola della defaillance sessuale.
Per questi milioni di ometti da un po' di anni è arrivato l'elisir miracoloso che restituisce il piacere delle lenzuola: il famosissimo Viagra (altrimenti conosciuto come "sildenafil citrate").
Scoperto dopo 20 anni di ricerche (e commercializzato nel 1998) dai premi Nobel Furchgott, Ignarro e Murad, tre scienziati americani sono stati premiati per le loro scoperte sul 'monossido di azoto come mediatore chimico nel sistema cardiovascolare', il Viagra è disponibile in oltre 90 nazioni sparse in tutto il mondo e nei soli Stati Uniti è usato regolarmente da più di 7 milioni di uomini a cui è stato prescritto in totale più di 22 milioni di volte.
Visti i successi internazionali la scoperta del Viagra è certamente di valore scientifico notevole. La storia che ha portato al Nobel è cominciata con il più anziano dei tre scienziati: Robert Furchgott, 82 anni, dell'Università statale di New York. Ciò che incuriosì il ricercatore furono gli effetti dei farmaci vasodilatatori. Per capire come si dilatano i vasi sanguigni andò a cercare la causa nelle cellule che formano la parete interna (chiamata endotelio) dei vasi sanguigni. Dopo anni di ricerche, nel 1980 riuscì a dimostrare che una sostanza (l'acetilcolina) dilata i vasi sanguigni solo quando l'endotelio si trova in una determinata situazione. Concluse quindi che i vasi sanguigni si dilatano perché le cellule dell'endotelio producono una molecola sconosciuta che fa 'rilassare' le pareti dei vasi. Furchgott chiamò questa molecola Edrf (acronimo dell'inglese Endothelium-derived relaxing factor) e cominciò a studiare per identificare la sostanza alla base del misterioso fattore.
Contemporaneamente Louis Ignarro, 57 anni, di Los Angeles e Ferid Murad, 62 anni, ricercatore nell'universit? del Texas, a Houston, misero a punto studi nella stessa direzione. Insieme arrivarono alla conclusione che l'ossido nitrico potesse regolare importanti funzioni della cellula. Da qui la via alla realizzazione della prima pillola dell'amore era solo in discesa.

Dopo la commercializazione, il dibattito.
Sull'efficacia e la presunta pericolosità del Viagra sono nate subito leggende (più o meno fondate). Fatto sta che diversi studi effettuati nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che funziona approssimativamente nell'80 per cento delle persone con problemi di erezione di diversa origine.
Altre ricerche fatte su pazienti diabetici hanno dimostrato invece che il Viagra funziona solo in circa il 50 per cento dei casi. I ricercatori M. Rendell, J. Rajfer, P. Wicker e M. Smith hanno poi condotto un'indagine su 268 uomini affetti da diabete e disfunzione erettile. Dagli studi si evince che il 56% dei 131 pazienti trattati con il Viagra hanno riportato un miglioramento nell'erezione, mentre il 16% avrebbe riscontrato effetti contrari. Altre ricerche hanno poi confermato che tra i possibili effetti collaterali si contemplano dolore muscolare, mal di testa e dispepsia.
Gli effetti sul cuore rimangono però al centro del dibattito scientifico. Bisogna infatti tenere conto che le persone ad alto rischio di disturbi cardiaci corrono più rischi di infarto dopo un atto sessuale rispetto a quelli non a rischio. Moti studiosi si sono chiesti quindi se queste persone a rischio possano usare il Viagra. Il Journal of the American College of Cardiology del 1999 offre un'ampia panoramica sull'uso del Viagra nei pazienti con disturbi cardiaci. Secondo gli autori il Viagra dovrebbe essere usato con estrema cautela nelle 24 ore successive all'uso di nitroglicerina e si pongono alcune domande sulle possibili interazioni farmacologiche con l'uso di diversi farmaci per la cura dell'ipertensione.
In conclusione, secondo diversi studi, la tollerabilità di questo farmaco non può essere ancora giudicata definitivamente sulla base delle informazioni a disposizione.
Ulteriori ricerche riguardano i possibili disturbi agli occhi. Uno dei possibili effetti collaterali derivati dall'uso del Viagra è infatti una visione di colore blu/verde. Questi effetti sono di breve durata e gli scienziati ritengono che a lungo termine l'uso del Viagra non dovrebbe portare danni permanenti.

  di Alberto Burba
lo stesso argomento su:  NESSUNO
   data: 02 ott 2001 protezione contenuti: attiva Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
       
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.