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Un novellino al Black Rose
Sono un giovane Master francese, da poco introdotto nel magico mondo del BDSM. Grazie ad alcuni amici conosciuti online oh avuto le prime occasioni di approfondire questa passione alcuni mesi fa. Alcuni tra essi mi hanno consigliato di partecipare alla convention della Black Rose che si sarebbe tenuta a Washington il 2, 3 e 4 novembre. Da inesperto, avevo molta voglia di conoscere, osservare ed imparare. All'ingresso non vi era alcuna selezione in base al tipo di abbigliamento, si era ammessi in jeans e maglietta come vestiti da pony-girl, ma si poneva la massima attenzione nel fare entrare solo gli invitati regolarmente registrati. Nessun curioso veniva ammesso. Il controllo avveniva con attenzione ma gentilezza, e mi ha fatto subito sentire a mio agio. Presso l'area dedicata agli stand mi attendevo bancarelle con prodotti di poco prezzo, e ho invece trovato non più di una ventina di venditori che esponevano i loro pezzi migliori. Mi è stato difatti spiegato che vendere prodotti alla convention era possibile solo per invito. Black Rose non trae alcun profitto da questo commercio, a differenza di molte "simili" associazioni francesi. Comprate un paio di fruste a più code (floggers) ho raggiunto alcuni amici ai Dungeon, l'area di gioco. Mentre aspettavo che questa area venisse aperta al pubblico, mostrai ad un mio amico le fruste appena acquistate, cercando di capire come fosse possibile usarle insieme (double flogging) e una persona si offrì di mostrarmi come si faceva. Era Dimitri E. Ville, conosciuto come Mr. double flogging, un meastro a livello mondiale. Essendo molto interessato all'uso delle fruste, nell'area dove avvenivano le dimostrazioni e i workshops ho avuto modo di conoscere i migliori maestri di SingleTail (frusta a coda unica) d'America. E' sempre affascinante vedere durante i seminari quante cose differenti possono essere fatte con una frusta, ma non è nulla comparato all'assistere ad una vera scena di gioco. Sensualità, precisione, ritmo, eleganza, fantasia, creatività, passione, potere, paura e affetto, c'è dentro tutto. Erik Roeder, Bob Deegan, Eric Metric e Roger Stevens danno il meglio proprio quanto a potere, sensualità, creatività e precisione. Alla fine ciò che conta maggiormente è l'intensità del legame con la propria slave, un legame che magicamente prende forma nella sottile coda di cuoio. Tornando a casa in aeroplano facevo il punto su questa esperienza, una chance eccezionale di incontrare tante persone ed imparare da loro, una occasione che considero una fortuna e un onore. Ho anche capito che la tecnica conta solo fino ad un certo punto: che cosa è una stupenda frusta Joe Wheeler se non si ha il sedere di qualcuna su cui provarla? Farei meglio a smettere di scrivere e cominciare a cercare!