L'allarme lo ha lanciato Bob Guccione, il grande boss di "Penthouse" la rivista di erotismo patinato storica concorrente del mitico "Playboy". Nel campo dell'eros Internet sta rubando lettori su lettori alla carta stampata. E il domani è tutto in linea. "Non c'è futuro - ha confessato sconsolato Guccione al "New York Times" - per i giornali generalisti per adulti. Il pubblico è definitivamente migrato sul media elettronico". Guccione, 71enne, è insieme al capo di "Playboy", Hugh Hefner, uno dei pionieri mondiali del porno soft. Quindi, se lo dice lui. Il fatto è che, stando sempre a quanto ha detto, "Penthouse" è passato da cinque milioni di copie vendute al mese a sole 650 mila. Eppure c'era un tempo in cui Guccione finanziava porno-kolossal miliardari e fallimentari come il capolavoro abortito di Tinto Brass, il lisergico e orgiastico Caligola. Oppure quando frequentava il capofila del pop, il genio Andy Wahrol. Ecco cosa scrive l'intangibile artista con la parrucca argentata:
"Andati alla festa di Bob Guccione e mi ha detto che questo gli sembrava il momento giusto per fare foto porno con le celebrità (...) Guccione aveva camicia e cravatta, non metteva in mostra le sue catene d’oro. Avevo sentito dire che era stato in ospedale per un tumore alla testa o qualcosa del genere, ma forse si era trattato di un trapianto di capelli”. ( tratto dal Diario di Andy Wahrol).
Schiantato dal sesso virtuale, Guccione rimpiange i bei tempi della Rivoluzione sessuale. Nell'era della webcam e del safe sex non c'è più spazio per i vecchi dinosauri pornocrati....O tempora, o mores!