Mai come oggi è viva in tutto il mondo la leggenda di Marilyn Monroe e della cultura degli anni Cinquanta e Sessanta, di cui divenne una vera icona pop. La bella e infelice attrice bionda muore (ufficialmente) suicida nella notte tra il 4 e il 5 agosto e da quarant'anni non è più solo una star cinematografica scomparsa dal firmamento hollywoodiano, ma un mito, una leggenda, un simbolo. Il prezzo di questo successo Marilyn lo pagò molto caro: una morte tragica, misteriosa, improvvisa e crudele.
Per commemorare il mito, a Milano rimane aperta tutto il giorno la mostra fotografica "Una notte con Marilyn" (per info: Palazzo Reale). Un’occasione unica per tutti coloro che sono cresciuti nel mito della splendida e fragile diva e che raccoglie le incredibili immagini di un famoso servizio fotografico: nel novembre '61, circa nove mesi prima della sua morte, Douglas Kirkland fotografa la Monroe in occasione di un numero speciale per i 25 anni di Look Magazine.
Una sequenza di scatti che ritraggono Marilyn nuda in varie pose, distesa nel letto, dallo sguardo dolce e malizioso. Ne nasce così un interessante percorso in cui la radiosa e al tempo stesso misteriosa purezza e i movimenti morbidi e aggraziati, rendono Marilyn una creatura eterea, ma di una bellezza sensuale e terrena.
Immagini dominate dall'ossessione dal lenzuolo di seta bianco che colgono la seducente spontaneità e il fascino che hanno alimentato l’immaginario di più di una generazione, ma anche la falsità di un mito, che fu una delle più riuscite operazioni ideologiche dell'America degli anni Cinquanta. Sfogo erotico di una generazione repressa e oppressa. Fu il peccato platinato che concluse l'epoca dell'onanismo.
Matrimoni e accoppiamenti a iosa. Psicofarmaci, alcool, sesso. I rapporti con i Potenti. Il clan Kennedy e le ire di Jacqueline. Morbosità a non finire, attorno allo strascico luminescente dei suoi successi cinematografici. Poi: il martirio, le foto del cadavere, la mitologizzazione. E un campione del baseball, solitario e triste, che porta sulla sua tomba, ogni anno, una rosa bianca. Vita (e post-vita) di Marilyn Monroe, la donna del millennio che fugge.
MM DEL MILLENNIO
L'icona - In vita si è strapazzata. Bellissima e per di più toccabilissima: l'hanno sciupata, consumata, idolatrata e uccisa. Poi l'hanno riesumata, un'icona sempre luminosa sulla strada della fine-millennio. Un viale del tramonto oscuro e decadente trasformato in una avenue hollywoodiana e mitologica.
Douglas Kirkland - "Io venivo da Fort Eire, una cittadina canadese di settemila anime dove, nel 1952, Marilyn era venuta a girare Niagara, alle cascate che si trovano a una trentina di chilometri. In quell'anno Marilyn stava diventando una delle più grandi stelle hollywoodiane..."
Gli scatti più sexy e storici del Peccato Biondo, icona di tutta una generazione. Quattro incredibili gallerie che testimoniano la vita di un mito intramontabile: dalla giovanissima Norma alla Marilyn senza veli!
Nasce un'icona e subito si crea una massa di sosia e imitatrici di quello stile provocante e un po' svampito di Marilyn. Bellezze di tutto l'emisfero si platinano le chiome, si disegnano "il" neo, si dipingono le labbra di quel rosso fuoco e si fanno fotografare in pose sexy. Et voilà le nuove Marilyn Monroe!