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Strip tease. Un termine un po' più sofisticato dell'italiano spogliarello. E' l'arte di spogliarsi a ritmo di musica, centimetro dopo centimetro, che lascia lo spettatore attonito sospeso in un limbo di eccitazione e sana trasgressione. Corpi sinuosi che si intrecciano ad aste metalliche, sguardi ammiccanti e spettacolari performance che coinvolgono. Che travolgono. Donne, ma anche e soprattutto uomini palestrati ed abbronzatissimi che eccitano un pubblico sempre più esigente. Eh, già perchè spogliarsi, non è così semplice! Forse è per questo che un po' in tutta Europa sono sorte scuole e "accademie". In Italia la Federazione italiana Strip-tease (F.I.S.T.) offre diversi corsi e la scelta è ampia: spogliarello porno, lap dance, strip artistico e strip casalingo. L’arma principale non sarà il fisico ma la seduzione, per questo il presidente del FIST nonchè insegnante principale e guru dello strip Cren Franky vi insegnerà come vestirvi, come muovervi e quale musica scegliere per i vostri giochi di coppia. Ma lo spogliarello è anche e soprattutto un fenomeno culturale che ha lasciato profonde tracce nella storia e nel cinema. Dalle prime serate al Moulin Rouge parigino che vide le esibizioni di Jane Avril e della venere nera Josephine Baker. Ma questo sapore della ville lumière d'altra epoca, sinonimo di mondanità, erotismo e sensualità con un tocco di decadenza, svanisce oggi nelle mani di stripman gonfiati e oliati come i California Dream Man. Ma dove sono finite le dive e divette della Belle Epoque? Ripercorrendo la storia dello strip, Clarence vi racconta e vi mostra eventi, personaggi e stelle danzanti assolutamente senza veli.
LA STORIA
Parigi, 82 di Boulevard de Clichy. Vicino alla fermata metropolitana di Blanche, c'è un edificio entrato nella storia. Una struttura un po' kitch dal colore acceso che dentro di sé racchiude il sapore di una ville lumière di un'altra epoca, sinonimo di mondanità, erotismo, sensualità e un tocco di decadenza. È il Moulin Rouge, teatro di sfrenati can-can e ballerine ammiccanti. Quello ritratto tante volte dal pittore Henri de Toulouse Lautrec nel periodo della Belle Epoque, a fine Ottocento. Il noto mulino ne vide passare tante di ballerine e soubrette.
Uno dei primi strip, anche se appena accennato ma dalla carica erotica fortissima, fu quello di Rita Hayworth nei panni di Gilda. Leggendaria quando sulle note di Put the Blame on Mame Rita, sensuale e innocente, si sfila i guanti nella scena cult del film. Ed eravamo appena nel 1946. Qualche anno dopo, nel 1963, toccherà a Sofia Loren aprire la strada dello spogliarello domestico. Quando in un’altra scena famosa, impressa ormai nell’archivio indelebile della memoria collettiva, si sfila gli indumenti di fronte a Marcello Mastroianni....
Corsi e Spettacoli - Lo slogan da combattimento del guru Franky:"Non ci sono numeri uno. Non esiste il più bello. Non esiste il migliore.Ma soltanto il diverso. Nell'arte non c'è spazio per l'arroganza, c'è solamente spazio per la fantasia e l'amore per essa. Disciplina e determinazione, umiltà e onestà possono far crescere il talento che ognuno di voi porta dentro di sè". Con queste toccanti parole di incoraggiamento, viene proprio voglia di iscriversi ad uno dei suoi corsi! Intanto Clarence vi offre una lista di locali dove andare ad ammirare uomini e donne che si spogliano e si aggrovigliano ad aste d'acciaio ...