L'inaugurazione del volo diretto New York-Rio- nell'epoca ancora ruggente del tardo proibizionismo- apre una nuova fase imprevista del fantasioso
way of life del jet set plutocratico americano. Fu una celebre pellicola-
colma di numeri acrobatici di avventurieri dell'aria- interpretata dal
dandy-ballerino Fred Astaire, a celebrare l'avvento della nuova rotta
pancontinentale e pansessuale. Alcune migliaia di ricchissimi Paperoni
alcoolisti della costa orientale U.S.A. si precipitarono a sbevazzare
caipirinha e trangugiare aragoste sull'arena fine della leggendria spiaggia di
Copacabana. Dove la donna č regina, la donna č sovrana. Fu cosė
che un turismo sessuale ante litteram mosse i suoi primi clamorosi passi. I
milionari panzoni della Grande Mela si avventarono- favoriti dal cambio
speculativo col misero cruzeiros- sulle divine creature mulatte. L'incarnato
di panna e cioccolato, i corpi dorati e statuari, il feeling selvaggio e
ritmico delle andature delle splendide garotas de Ipanema colpirono al cuore
la fantasia dei decadenti maschi occidentali. Nacque l'Era del Samba,
complice anche lo scatenato Tres Caballeros di Walt Disney, e le movenze
archetipiche della lussureggiante Carmen Miranda, che cinguettava le melodie
esotiche del Carnival, soverchiata da copricapi composti di mango e
bananitos...Il samba č una musica demoniaca, travolgente e oscura.
L'esibizione dei corpi femminili posseduti da questi suoni provenienti dal
cuore di tenebra della civiltā amazzonica č irresistibile. Le mosse
compulsive e gaudenti delle femmine carioca in preda alla manha do Carnival
nel Sambodromo impazzito di Rio de Janeiro sono l'emblema vivente di un eros
legato a radici sacre e numinose. La bellezza accecante delle Brasiliane,
sia che danzino l'Oba-Oba oppure passeggino sulla riva dell'oceano nel sole
perenne e ubriacante delle spiaggie metropolitane, resta ancora il sogno di
una liberazione sessuale frenetica e planetaria a cui il Maschio a una
dimensione aspira in questo Abulico Millennio.