Hajime Sorayama - Il suo stile è stato definito "super-realismo". Un connubio di fantasia e immagine reale tanto sottile da lasciare dubbio se le sue opere siano disegni resi fotografici o fotografie rese disegni. La sua produzione si esprime sostanzialmente in due forme differenti, che spesso si intersecano vicendevolmente: la sensualità del corpo femminile e la tecnologia futuristica. A questi due filoni primari si affianca una costellazione di feticci e simbologie, prese a prestito dalle forme più intense di erotismo, dalla mitologia, dalla biomeccanica, dalla fantascienza.
Questo artista dal nome impronunciabile nasce nel 1947 presso Ehime, in Giappone.
Frequenta la Shikoku Gakuin University per alcuni anni, e dopo le prime pubblicazioni (PINK JOURNAL, 1967), lascia gli studi per la Chuo Art School. Viene assunto come disegnatore in una azienda di advertising, dove lavora fino al 1972, quando si mette in proprio come illustratore free-lance.
Dal Giappone con accuratezza
Una intervista all'artista, le sue passioni e il suo percorso. Insomma, la solita trafila di boiate che in una intervista non possono non essere dette.
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- SEXY ROBOTS (Genko-Sha, 1983)
- PINUP (Graphic-Sha, 1985)
- ILLUSTRATION VIDEO (Fuji Television, 1985)
- VENUS ODYSSEY (Tokuma Communications, 1985)
- POSTER BOOK SEXY ROBOT (Taco, Berlin, 1989)
- HAJIME SORAYAMA (Taco, 1989)
- HYPER ILLUSTRATIONS (Bijutsu Shuppan-Sha, 1989).
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