Tutto un mondo che non conosciamo ruota intorno alle macchinine elettriche. Campionati, trofei, circuiti. Per molti si tratta di una vera e propria disciplina sportiva, alla quale dedicare la gran parte del proprio tempo. Questo è quanto ci mostra lo slideshow di immagini contenuto all’interno del programma, ove baldi giovani espongono fieri le proprie vetture, salgono sul podio, si inondano di spumante. Pur trovando queste sequenze una cosa molto retrò e abbastanza avvilente (non vengano a dirci che non c’era spazio per dei filmati!), l’espediente aiuta a comprendere questa passione, ben lontana dalle sfide miliardarie degli sport più conosciuti.
QUANDO SEMPLICITA’ FA RIMA CON DIVERTIMENTO
Calarsi nella parte non è difficile. Lo schema di gioco è infatti semplicissimo e ridotto ai minimi termini. Per guidare bastano le frecce direzionali. Le vetture rispondono bene ai comandi (sin troppo sensibili) e i circuiti diventano padroneggiabili in breve tempo. I cordoli alti sono l’insidia principale dei circuiti, e rischiano di provocare il ribaltamento dell’automobilina. Le traiettorie azzardate, che in alcuni casi permettono guadagni decisivi, sono quindi molto rischiose e richiedono buona padronanza del mezzo. Le condizioni ambientali influiscono realisticamente sulla guidabilità. Un circuito umido o bagnato complica decisamente le cose e premia una guida più pulita e attenta. Tutto è molto intuitivo, anche troppo. Si fa presto ad annoiarsi di una sfida troppo fine a se stessa e priva di gratificazioni. Il problema più grave è la cronica assenza di circuiti. Insufficienti i sei circuiti disponibili, ben realizzati ma scarsamente distinguibili l’uno dall’altro. L’impostazione realistica ha obbligato il team di programmazione a non implementare power ups e bonus stravaganti, e ci può stare.
UN PAIO DI MANCANZE GRAVI
Non ci può stare, invece, che abbiano trascurato totalmente la parte riguardante l’elaborazione e il settaggio della propria macchina, un elemento fondamentale per questo tipo di competizioni. La modalità campionato, nonostante le diverse categorie disponibili, viene quindi presto a noia. Un vero peccato, viste anche le buone potenzialità espresse dal motore grafico. Questo si rivela accattivante e colorato, con effetti atmosferici ben realizzati e visuali originali. Peccato che la visuale in questo caso più realistica, quella da postazione fissa esterna al circuito, si riveli inutilizzabile perché troppo stretta sulla macchina. Scarsi anche i particolari a bordo pista. Poco da dire, invece, sul sonoro, poco più che un simpatico sottofondo. Mai invadente. Lo stesso dicasi per gli effetti, pochi ma realistici. Sotto il profilo del multiplayer sono previste sfide fino a otto giocatori via lan o Internet. Presente anche un simpatica modalità a due giocatori in split screen.