Come ormai ci hanno insegnato un sacco di film e videogame, nel futuro l’uomo abbandonerà la Terra per colonizzare altri mondi sparsi nell’Universo. Questa espansione lo porterà a incontrare numerose altre razze che vivono nelle varie galassie. La presenza di così tante popolazioni, spinge i vari governi a far nascere la TCA (Terran Colonial Agency) , agenzia spaziale con l’obiettivo di regolare e proteggere i rapporti tra le varie razze, in modo da far rispettare le regole e mantenere la pace. Il protagonista è proprio un membro della TCA, il maresciallo John Dalton che si dovrà precipitare nel settore Atlantis per fronteggiare una terribile minaccia aliena. Insomma la trama non è nulla di particolarmente innovativo, ma almeno lo sviluppo narrativo risulta curato, grazie alla presenza di un sacco di dialoghi.
PAROLE, PAROLE, PAROLE
Fin dall’inizio della missione avrete modo di dialogare con personaggi che vi forniranno delle informazioni. Questi dialoghi avverranno sotto forma di scambio di battute e voi potrete decidere di volta in volta la risposta da dare (selezionabile tra quelle proposte da un menu numerico). A seconda della scelta potrete decidere di starvene a chiacchierare oppure ignorare tutto e concentrarvi sull’azione. Insomma gli sviluppatori non hanno voluto realizzare solamente uno shooter, ma hanno creato un’atmosfera che vi permetta di calarvi al massimo nella vicenda. In questo senso s’inseriscono anche alcune scene di taglio nettamente cinematografico, come quella nella quale vi troverete bloccati sull’ascensore con mostri che vi attaccano dappertutto! Per creare questa atmosfera i Legends Entertainment hanno realizzato delle ambientazioni davvero incredibili, dettagliate fino all’inverosimile e molto varie: pianure, altopiani, montagne, lande desolate e buie, interni metallici e inquietanti… Insomma il campionario di locazioni a disposizione vi farà restare a bocca aperta, anche per l’eccellente livello di dettaglio e la presenza continua di piccoli tocchi di classe. Magistrale poi l’utilizzo delle texture e dei modelli poligonali, estremamente complessi e precisi… Purtroppo tutto questo si paga, in termini di richieste hardware: se volete far girare il tutto al massimo dettaglio, sappiate che dovrete rassegnarvi a qualche scattosità, soprattutto nelle scene più affollate.
AI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE
In tutta questa magnificenza grafica stonano un po’ i vari mostri, che appaiono come se fossero ‘staccati’ dal resto dell’impianto grafico. In secondo luogo la loro Intelligenza Artificiale è tutt’altro che perfetta. Questo non vuol dire che Unreal II sia facile, ma comunque il loro atteggiamento un po’ casuale e suicida stona decisamente con l’attenzione che è stata messa nella realizzazione di tutti gli altri aspetti. Buono invece il campionario di bestialità: di fianco alle razze storiche (come gli Skaarj) ci sono delle new entry: gli Shian, gli Striders, gli Izarian, gli Aracnidi e via discorrendo. Detto questo possiamo dire che il titolo della Infogrames è stato capace di sfruttare al meglio il nome di Unreal, proponendosi come uno dei migliori titoli del genere. Lo story mode è davvero appassionante, è presente una ricca sezione per il gioco in multiplayer (con tutte le tradizionali modalità, da deathmatch a capture the flag) e la realizzazione tecnica si attesa su ottimi livelli. Se amate gli sparatutto ma siete alla ricerca anche di un po’ più di spessore narrativo, Unreal II fa assolutamente al caso vostro!