La miniaturizzazione avanza! Questo sembra essere il motto del 2000. Ormai se un oggetto non è più piccolo del palmo di una mano e tecnologicamente avanzitissimo non viene neanche considerato per un possibile acquisto. Qualche anno fa invece gli elettrodomestici e gli oggetti in generale dovevano essere enormi e solidi. Nessuno di quelli che adesso hanno più di sessant'anni si sognava di comprare una radio se non occupava almeno tre quarti della credenza in cucina, adesso invece una radio che si rispetti deve entrare tutta in un orologio da polso. A dir la verità il concetto stesso di radio è superato. La musica si ascolta in formato MP3, magari direttamente dall'orologio stesso. Sempre quell'oggetto che anticamente serviva solo per guardare l'ora adesso ospita anche un macchina fotografica digitale. Che poi la possibiltà di scattare foto con l'orologio non sia un bisogno primario dell'essere umano è un altro disorso. Questa evoluzione è rappresentata da una mostra attualmente in corso a Milano chiamata "Dalla Mini al mini". L'occasione per allestire una mostra del genere è la presentazione della nuova Mini. La mostra mostra l'evoluzione degli oggetti dal 1958 ad oggi. I primi televisori sembrano ormai reperti archeologici se messi accanto alle nuove mini tv ultrapiatte. Pensate poi ai computer: all'inizio sembravano enormi macchine aliene che soltanto i discendenti di Leonardo sarebbero stati in grado di utilizzare, adesso invece un computer palmare è alla portata di tutti. Alla mostra potete vedere uno splendiso esemplare di Macintosh. Pensate che all'epoca era all'avanguardia anche se a guardarlo sembra decisamente spartano, adesso ci troviamo davanti i nuovi iMac e ci stupiamo davanti a tanta bellezza, poi scopriamo che la tecnologia è più o meno la stessa. La mostra chiuderà i battenti il 29 novembre e l'ingresso è gratuito. Un giudizio finale? L'idea è sicuramente interessante, ma a dir la verità poteva senz'altro essere sviluppata meglio, rispettando un po' più rigidamente la cronologia degli oggetti. Ciò non toglie però il fascino di osservare l'evoluzione degli oggetti in quarant'anni che rispecchia per molti versi l'evoluzione della società intera. Una mostra insomma che alcuni guarderanno con una vena di maliconia e altri con compiaciuto stupore. A voi la scelta.
Dalla Mini al mini 15-29 novembre 2000 Cartiere Vannucci - via A. Vannucci 16, MI ore 10-20 (feriali) e 10-22 (festivi)