Poteva starsene per i fatti suoi? Poteva evitare di rompere le palle a un'altra fetta di mondo? Assolutamente no. Bill Gates, ormai in preda a una grave forma di sindrome di onnipetenza, adesso ce l'ha col Giappone e ha preso di mira Sony, Nintendo e Sega. In questi giorni infatti ha presentato la console di Microsoft: la Xbox. Già, Microsoft ha deciso di scendere in campo nel mondo dei videogiochi e vista la forza della concorrenza è decisamente probabile che lo faccia con un prodotto più che competitivo. D'altra parte si sa che Bill Gates non è mai stato un inventore, ma un grande assemblatore, e così prendi qua, prendi là ha creato anche una console, scegliendo accuratamente le migliori caratteristiche di quelle già presenti sul mercato, condite da una spruzzatina di novità. Già dalla prime anticipazioni sembra infatti che la Xbox sia potente anche della nuova Playstation2. I requisiti per sbaragliare la concorrenza, in effetti li ha tutti uniti a quelli di far perdere il sonno ai tecnici giapponesi. Il monopolio nipponico pare sia giunto al termine anche se tutto dipenderà in gran parte dalla strategia di marketing, dalla quantità e qualità dei giochi e, non neghiamolo, dalla possibilità di "copiare" i giochi. Ad analizzarla bene la decisione di Microsoft di investire in questo settore, sembra tutt'altro che sconsiderata. La Dreamcast della Sega ha avuto un buon successo di vendite, ma fa ormai parte delle console di vecchia generazione, la Playstation2 è il concorrente da battere, anche in considerazione del nome che si è ormai imposto sul mercato. Discorso a parte va fatto per la Nintendo che ha un'incredibile capacità di arrivare sempre dopo gli altri. Sembra quasi di vedere il "Signor Nintendo" decida ogni anno di pubblicizzare la sua console quando ormai ogni bambino del mondo ha comprato una Playstation. E che dire poi dell'ostinazione nel voler proporre le cartucce invece dei CD. Una cazzata simile l'ha fatta in precedenza soltanto la stessa Sony con il Mindisc, che nel suo miglior momento deve aver toccato un picco di tr evendite all'anno. Le premesse per un altro colpo della Microsoft ci sono tutte, non resta che aspettare i primi mesi del 2002, data prevista per il lancio della Xbox in Europa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Cos'è che rende la Xbox un vero e proprio incubo per le case giapponesi? Beh, stando a quello che ha dichiarato Bill Gates durante la presentazione della console a Las Vegas, quasi tutto. Per prima cosa il design: pur essendo di dimensioni maggiori delle conccorenti la Xbox ha un'estetica decisamente più accattivante anche della pur bella Playstation2. Completamente nera con una X fosforescente sopra, la Xbox non sfigurerebbe neanche tra i componenti dei più modeni impianti hi-fi. Veniamo ora a ciò che conta veramente: le caratteristiche tecniche. La console Microsoft è dotata di un chip Intel Pentium III a 733 Mhz, affiancato dall'NV2A, un coprocessore grafico prodotto apposta per l'occasione da NVIDIA.
Avendo una certa esperienza in prodotti Microsoft abbiamo un certo timore in vista del lancio della Xbox. Facciamo un'ipotesi: esce un nuovissimo gioco di calcio. Lo compriamo, arriviamo a casa e decidiamo di provarlo subito. Trattasi di Juve-Milan, prima azione pericolsa. L'attacante entra in area, dribbla, sta per sfoderare un tiro memorabile quando si apre l'inconfondibile finestrina grigia: "ATTENZIONE. Del Piero ha causato un errore irreversibile". Secondda ipotesi, questa volta con una simulazione di guida. Siamo in testa e arriviamo alla curva decisiva, quando appare la solita impietosa finestra che ci avverte: "ATTENZIONE: la vettura ha investito un pixel. Si prega di riavviare la console". Se così fosse come facciamo senza i tasti Ctrl Alt e Canc? Saremo condannati a guardare un pixel spiaccicato per tutta la vita?
IL CONTROLLER MAGICO
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E' nota, come già detto, la capacità di Bill Gates di appropriarsi di quanto di meglio ci sia tra i concorrenti e ripresentarlo, con qualche aggiunta e con una nuova veste estetica. E' esattamente quello che è avvenuto anche con il nuovo controller della Xbox, di dimensioni leggermente superiori a quelli delle altre console. E' completamente nero con un interfaccia di controllo sia analogica che digitale. Le levette analogiche sono due, posizionate a destra e a sinistra e sono affiancate dal consueto pad digitale ad otto direzioni e sei pulsanti colorati per le altre funzioni. Poteva poi mancare il force feedback, che tanto successo ha avuto con la Playstation? Allo stesso modo i tecnici Microsoft non potevano esimersi dal dotare la Xbox dei due tasti a grilletto. Tra i pulsanti di selezione non troviamo il classico tasto Select che è stato rimpiazzato da un pipù funzionale BACK, che permette all'utente di annullare l'ultimo comando. Da notare che le memory card andranno inserite direttemanete nelle due apposite porte, alle quali si affianca un terzo slot per evntuali nuove periferiche. Per concludere, il controller si collega alla console con un cavo di tre metri che vi permetterà di giocare anche dal bagno.