13 metri x 47. Non sono le misure di un salone molto spazioso, ma del principato sovrano più piccolo del mondo. Si tratta di Sealand, una minuscola piattaforma costruita dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale per scopi militari, poi dismessa e abbandonata. Fu conquistata da una famiglia pioniera che decise di farne la propria dimora. Il sovrano del principato si chiama Roy Bates e molto probabilmente oltre che regnante è anche completamente matto. Bates era un ex ufficiale dell'esercito e arrivò sulla piattaforma in un lontano inverno del 1966. Qualche mese dopo, il 2 settembre 1967 proclamò l'indipendenza e si incoronò sovrano. In realtà tutte queste cose le pensò e basta, dato che, essendo l'unico abitante dell'isola non aveva l'impiccio di testimoni. Bates si ostina a sostenere che il principato è riconosciuto dalle autorità internazionali come uno stato sovrano. La sua affermazione si basa su alcuni episodi avvenuti negli anni scorsi che, a suo giudizio, hanno legittimato la posizione di Sealand. L'episodio più importante si riferisce ad una sentenza della corte britannica che ha stabilito che l'Inghilterra non ha alcun potere di giurisdizione su Sealand. Il principe Roy l'ha presa come una vittoria del suo principato-zattera, ma se consideriamo che Sealand è situato in acque internazionali, la decisione pare abbastanza scontata e logica. Un altro episodio a cui fa riferimento il "sovrano" è relativo alle autorità tedesche che in passato hanno chiesto la liberazione di un cittadino germanico recluso nella prigione di Sealand. Il prigioniero ovviamente è stato liberato, anche perché in caso di rifiuto, lo zatterone sarebbe probabilmente affondato. L'unico dubbio che ci viene è come cacchio si possa ricavare un carcere in un tinello galleggiante. E' un po' come se uno decidesse di aprire una filiale di San Vittore nella propria mansarda. Sealand ha una propria moneta, il "dollaro di Sealand" il cui valore corrisponde a quello di un dollaro americano. Un'idea geniale e di una originalità fuori dal comune, tanto che abbiamo deciso di copiarla: Clarence tra poco avrà una sua moneta, il "marco di Clarence", il cui valore corrisponderà a quello di un marco tedesco. Poteva poi mancare una costituzione? Assolutamente no! In realtà si tratta di una paginetta di bloc notes con delle annotazioni. La più importante è il motto ufficiale del principato: E Mare Libertas (Dal mare, la libertà). In passato Sealand ha passato un brutto periodo, quando fu accusata di vendere passaporti a criminali e loschi figuri vari. Il principe Roy ha sempre smentito, sostenendo che Sealand era estranea al fatto e che qualche organizzaione usava il nome del principato per scopi non proprio trasparenti. La verità non è venuta fuori, fatto sta che osservando Sealand dall'esterno ci sorgono spontanee alcune domande, che non vogliono rappresentare un'accusa, ma solo un dubbio. Come fa un ex comandante dell'esercito a trovare i soldi per coniare ed emettere moneta, per costruire una struttura pseudo-istituzionale in grado di fornire passaporti e documenti vari, per usare l'elicottero per i propri spostamenti, per fare dei francobolli e per mantenere sé stesso, la propria famiglia e i pochi cittadini che decidono di passare a Sealand? I dubbi sono più che legittimi, ma forse spiegano la scelta del re di trasferirsi nel "continente" e cedere lo spazio, ma non il titolo, ad una società che farà di Sealand la propria sede.
LA SALVEZZA DI NAPSTER?
Ci voleva Napster per far conoscere al mondo Sealand. Il Principato esiste da trentanni, ma praticamente nessuno ne aveva sentito parlare. Adesso il principe è vecchio e malato e deve tornare sulla terraferma e così una società si è fatta avanti per amministrare le sorti dell'isola e farne la propria sede. La società in questione si chiama Haven Co. ed è dispostissima a mantenere Roy come sovrano di Sealand. Haven Co. ha deciso di rivoluzionare la rete, o almeno così dicono loro.
Come ogni stato sovrano che si rispetti anche Sealand ha diritto a una scheda su Clarence. Lo zatterone infatti non si limita a galleggiare nell'oceano e nella testa del principe Roy, ma ha leggi, monete, francobolli, una bandiera e una costituzione. Non è tutto: il principato di Sealand fornisce ai suoi cittadini i documenti necessari: passaporti, certificati di matrimonio e quant'altro possa servire a un normale cittadino di un mormale stato.