E' di qualche giorno fa la notizia che Yahoo è entrato ufficialmente nel mercato del porno. La strategia commerciale del più famoso portale del mondo non fa altro che confermare il celebre detto "Tira più un pelo di... " (il resto lo sapete). D'altra parte la New Economy sta vivendo tempi decisamente difficili e in qualche modo bisogna pur portare a casa la pagnotta. I dirigenti di Yahoo si sono trincerati dietro un silenzioso imbarazzo e fonti della società si sono limitate a sostenere che il negozio online di prodotti a luci rosse "è solo uno dei tanti che abbiamo sul nostro sito". La directory più antica del web ora annovera, tra le storiche categorie, delle new entry quali Anal Addiction, Oral Angels, Sensual Massage, Big Dicks, Self Suckers e Solo Strokers. Non si può certo dire che abbiano usato dei giri di parole per far capire all'utente cosa avrebbe trovato dentro le categorie in questione. Yahoo è un portale onesto: mantiene quello che promette e se dice Anal state certi che non troverete delle tette! La sezione "Adult & Erotica" prevede ovviamente una serie di filtri e di controlli per impedire l'accesso all'area ai minorenni. Il primo filtro consiste nell'obbligo di registrazione al portale da parte dell'utente, così, già che ci sono, affibbiano anche un indirizzo mail nuovo di zecca. In più se volte accedere all'area più calda del portale dovete fornire i dati della carta credito, così controllano la vostra età e vi tengono per le palle (questa è una metafora, meglio specificare).
Fedele alle linee guida della casa madre Yahoo Italia si appresta a cambiare radicalmente la struttura societaria e le strategie di Marketing. Secondo alcune indiscrezioni trapelate da fonti più che attendibili, pare che Alessandro Pegoraro, attuale amministratore delegato della società, abbia le ore contate. Sembra inoltre che i vertici della multinazionale abbiano già conttattato Maurizia Paradiso per verificarne l'eventuale disponibilità a ricoprire il prestigioso incarico. Ecco la dichiarazione della Paradiso rilasciata in esclusiva a Clarence: «Si, è vero, ci sono stati dei contatti, ma niente di più. A dir la verità ho ricevuto anche un'allettante offerta da Kataweb per assumerne la direzione editoriale. Confesso di averci pensato un po', ma poi ho rifiutato: è troppo volgare, ne va della mia immagine! ...»
Venerdì 13 Aprile 2001, 16:13 La casa madre di Yahoo ha emesso un comunicato nel quale viene resa nota la decisione di rimuovere (entro le prossime settimane) tutti gli oggetti in vendita e quella di non stringere in futuro accordi per la creazione di banner pubblicitari a contenuto hard-core. Esulta l'Associazione delle Famiglie Americane, e in fondo in fondo, anche Alessandro Pegoraro.