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LA RETE SOTTO ASSEDIO
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  MINACCE ALLA RETE
Correvano i primi anni Novanta quando pochi volenterosi maniaci si radunavano in una in un luogo virtuale sconosciuto ai più: internet. Questi pionieri venivano visti un po' come i radioamatori: una nicchia senza nessun valore commerciale. Per un strano caso del destino poi, il fenomeno si è allargato fino a diventare il più grande mezzo mediatico attualmente esistente e le cose sono un po' cambiate. La minuscola e sperduta isola, destinazione di navigatori smanettoni, e diventato un colossale continente, in altre parole, adesso siamo un mercato. Suona bene no? Non ci sarebbe nulla di male se le aziende che desiderano accaparrarsi una buona fetta di questo mercato, ancora in gran parte inesplorato, non cercassero di imporre alla collettività dei navigatori le loro strategie e i loro standard. «Basta bimbi, avete giocato abbastanza! Adesso è una cosa per grandi!»
Ora con anni di ritardo tutti si sono buttatti a capo fitto in rete, cercando di spremere fino all'ultima goccia. Da qualche tempo a questa parte però ci sono dei segnali a dir poco inquietanti su ciò che potrebbe diventare internet o meglio, su come vorrebero farla diventare. Si sta riducendo tutto a un'enorme vetrina pubblicitaria e una macchina da soldi con pochi precedenti. Nessuno nega che le grandi compagnie abbiano tutto il diritto di ritagliarsi il loro spazio in rete, ma ciò non gli conferisce l'autorità di dettare legge ed imporre le proprie strategie come standard.

  LA BEFFA SDMI
SDMI«Il nostro protocollo ha dei sistemi di sicurezza inviolabili, sfdiamo tutti gli hacker del mondo ad eluderli, anzi riempiremo di soldi chi riuscirà nell'intento»
«Abbiamo violato tutti e cinque i vostri sistemi di sicurezza...»
«Se solo provate a rendere pubblico qualcosa vi denunciamo»
Questa, in quattro righe, l'esemplare condotta dei responsabili dell'SDMI. Vi ricordate la sfida che avevano lanciato agli hackers di tutto il mondo? Chi fosse riuscito a violare i sistemi protetti del protocollo avrebbe intascato una discreta sommetta. Tutto ciò doveva avvenire entro il 15 giugno prossimo e la cifra messa in palio aumentava di un centesimo al secondo. Inutile dire che già a Novembre il sistema è stato spogliato di ogni protezione. Sicuramente la vostra fantasia ha già cominciato ad elaborare immagini di un brufoloso ragazzino prodigio del Connecticut avvolto nel buio della sua stanza con degli occhiali spessi venti centimetri che riflettono righe di codice. Niente di tutto questo, i responsabili della violazione autorizzata delle protezioni dell'SDMI sono dei serissimi ricercatori universitari di Princeton capeggiati dal professor da Edward Felten. Pensate che sia filato tutto liscio? Ovviamente no, la SDMI ha dichiarato che solo due delle cinque tecnologie di sicurezza sono state realmente violate dai ricercatori di Princeton per poi ammettere tutto e far pervenire agli stessi delle minacce neanche troppo velate.

  MICROSOFT VS LINUX
Bill GatesE' partita da qualche mese la campagna con cui Microsoft sta cercando di screditare Linux e il mondo dell'Open Source agli ochhi degli utenti meno esperti, che rappresentano ancora la più consistente fetta di mercato per la csa di Redmond. Ha comnciato Doug Miller che sosteneva che Linux non è affatto redditizio e pronosticava il fallimento della maggior parte delle imprese che hanno scelto la via del pinguino. La teoria più divertente di Miller però è quella che insinua un apresunta mancanza di sicurezza del sistema operativo Linux. Non è uno scherzo, Miller si occupa di Windows e dice che Linux non è sicuro. Cose dell'altro mondo!
  TASSE ASSURDE
Soggetto a tassazioneE noi ch epensavamo di essere il paese più retrogrado in materia di web... Da qualche giorni siamo passati al secondo posto: in Francia hanno deciso di tassare gli Hard Disk e i Cd-Rom vergini perché potenziali contenitori di materiali coperti da copyright. Perché allora non tassare anche la condotta di vita? Non si sa mai, un giorno potremmo anche decidere di delinquere! A proposito di queste folli misure adottate in Francia oltralpe anche Leonardo Chiariglione, inventore del formato Mpeg e incolpevole sviluppatore dell'SDMI si è detto stupefatto.

  di Gianmarco Neri
gli stessi argomenti su:  NESSUNO
   data: 08 mag 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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