Spyware! Adware! No, non si tratta dell'ultima generazione di tecno-parolacce, anche se ultimamente questi termini vengono usati sempre più spesso. Sono in pochi però a sapere quale sia il loro vero significato... Tecnicamente vengono chiamati così tutti quei software che inviano sulla rete, in background e all'insaputa di chi li sta usando, informazioni a terzi (che è un eufemismo per dire "spioni"). Quando i dati contenuti riguardano informazioni commerciali (siti visitati, banner cliccati etc.) si può parlare di Adware. In poche parole, avere uno di questi software sul proprio pc è come navigare con uno strano angelo custode, che infatti non ti protegge, ma spia per fini più o meno commerciali tutte le operazioni che vengono eseguite davanti a un desktop. Se da un lato è fastidioso sospettare che qualcuno ti controlla mentre navighi sul tuo sito porno preferito o mentre compri un libro con la tua carta di credito, dall'altro fa proprio incazzare sapere che questi softwareini vengono installati sul nostro pc a nostra completa insaputa.
Vi spieghiamo come accade: di frequente, le compagnie di software mettono gratuitamente a disposizione sulla rete dei programmi utilissimi, i quali contengono però dei plug-in che memorizzano ed inviano i nostri dati di navigazione a chicchessia. Ora, si dà il caso che questo genere di informazioni siano oro colato per i reparti marketing di molte società, che li utilizzano per costruire pubblicità mirate, fare spamming, avere un'idea dei siti più visitati e così via. Quindi, capita che il responsabile marketing dell'azienda "pincopallo" telefoni allo sviluppatore di sofware e gli chieda, in cambio di un lauto compenso, di inserire nel suo ultimo, scaricatissimo, programma un plugin spyware. Così va il mondo, e Internet non è da meno. Se vi state incazzando più del dovuto perché vi sentite lesi nella vostra privacy, sappiate che molto spesso questi software non sono (del tutto) illegali. Per due motivi: il primo è che non memorizzano né divulgano appositamente dati personali "sensibili" (per esempio, le vostre generalità); il secondo è che l'autorizzazione ad installare questi plug-in gliela diamo proprio noi, utenti inconsapevoli e svogliati che non abbiamo voglia di controllare fino in fondo tutte le clausole di accettazione dei programmi che scarichiamo. Spesso e volentieri infatti, in fondo in fondo, ma proprio in fondo all'accordo di licenza del software che dobbiamo autorizzare, viene indicato in caratteri piccolissimi l'esistenza dei plugin incriminati. E noi, lettori disattenti, non li leggiamo!
Intendiamoci, questi software non sono virus e non creano danni particolari, tuttavia è sempre meglio decidere che cosa si sta installando sul proprio pc e scegliere a chi inviare i propri dati. Se volete sapere come preservare la vostra privacy nel migliore dei modi, nelle pagine qui sotto vi forniamo l'elenco dei migliori software "bonificatori" (che, una volta installati sul pc, lo proteggono dagli spyware) e tutti i programmi sospettati di spionaggio. Ah, dimenticavamo: la maggior parte di questi programmi sono pensati per un consumo ad ampio raggio, e quindi interessano chi utilizza un sistema operativo Microsoft. Chi potrebbe avere interesse a spiare un utente Mac? ;-)
COME SI COMBATTONO
Il modo migliore per evitare gli "spyware" è quello di leggere attentamente la licenza d'uso dei software, prima di installarli. Oppure fare una scansione del proprio Hard Disk con uno dei "bonificatori" disponibili in rete. Clarence vi indica i più affidabili per proteggere il vostro pc e, ovviamente, ve li fa scaricare gratis.
Se prevenire è meglio che curare, conviene sempre sapere quello che si sta installando. Vi forniamo la lista dei programmi che contengono spyware o adware. E c'è anche qualche nome famoso. iMesh per esempio, e qualcuno vocifera anche Bearshare. Se volete fare un check completo del software che avete su pc, cliccate qui!
Dopo la caduta di Napster i software che consentono il collegamento Peer to Peer sono spuntati come i funghi: da GNUtella a Scour (ormai defunto). Bearshare è uno di questi: Prodotto dalla ditta americana FreePeers, consente il collegamento tra utenti per la condivisione di file; è freeware, cioè, gratuito...