"Se non impari le lingue non andrai da nessuna parte". Questa frase lapidaria, pronunciata almeno una volta da chiunque si sia trovato ad avere un figlio nell'ultimo secolo, è stata presa decisamente sul serio dai membri di una fondazione americana, la Long Now Foundation. Sicuramente i genitori si riferivano soltanto all'inglese al francese e al tedesco, ma i responsabili della fondazione, in preda a un eccesso di zelo, hanno deciso di catalogare più di mille idiomi più o meno diffusi sul pianeta. La fondazione ha preso chiaramente ispirazione dalla Stele di Rosetta e ha deciso di chiamare l'iniziativa "Rosetta Project". Dal 50 al 90% delle lingue attualmente in uso sul nostro pianeta sono destinate ascomparire nel giro di qualche secolo. Per la maggior parte di esse non esiste alcuna documentazione o, se c'è, è assolutamente inadeguata. Molte ricerche sono state fatte nel campo, ma la maggior parte di esse a carattere personale o scarsamente diffuse nell'ambiente scientifico. Il Progetto Rosetta si propone di raccogliere e catalogare il maggior numero possibile di lingue e di fare in modo che i posteri possano farsi una mappa dettagliata degli idiomi e dei luoghi in cui vengono attualmente utilizzati.
Rosetta è un progetto ambizioso e ha un costo decisamente ingente per le possibiltà finanziarie di una sola fondazione. Per questo la Long Now Foundation chiede delle donazioni volontarie a chiunque voglia partecipare al progetto anche finanziariamente. I piani di finanziamento sono stati strutturati in questo modo:
Per 100 dollari si può sponsorizzare una lingua e vedere il proprio nome apparire in fondo ad ogni pagina dedicata all'idioma in questione.
Come sarebbe il mondo se i bergamaschi del 3000 non conoscessero più il significato (già adesso sconosciuto al resto del mondo) della parola pota. Se sei bergamasco (o bresciano) non puoi permettere che questo avvenga, hai il dovere morale di partecipare attivamente al Rosetta Project! Anche gli altri però non devono sentirsi esentati da questa responsabilità nei confronti degli umani del prossimo millennio... Riuscite a immaginare una Firenze dove tutti riescono a pronunciare le "c" come si fa nel resto del pianeta?
La prima immagine mostra la struttura dell'archivio dei testi sul disco. Le altre mostrano alcuni formati che sono stati presi in considerazione prima di arrivare a scegliere quello definitivo.